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Gjilan - La Polizia del Kosovo ha arrestato e liberato, entro la giornata, cinque serbi sospettati di attività contro l'ordine costituzionale e la sicurezza del Kosovo, in particolare per aver esercitato pressioni e minacce ai membri delle FSK di nazionalità…
Gjilan - La Polizia del Kosovo ha arrestato e liberato, entro la giornata, cinque serbi sospettati di attività contro l'ordine costituzionale e la sicurezza del Kosovo, in particolare per aver esercitato pressioni e minacce ai membri delle FSK di nazionalità serba. I cittadini sono stati arrestati nell'ambito di un'operazione organizzata a Gjilan, su ordine del procuratore capo della Procura Fondamentale di Gjilan, Jetish Maloku. Dopo l'interrogatorio i cittadini di etnia serba sono stati liberati, mentre l'inchiesta proseguirà nei loro confronti.<br /><br /> Reazioni sugli arresti non sono mancate né in Serbia, né in Kosovo. Nenad Popovic, Ministro dell'Innovazione e dello Sviluppo Tecnologico, ha sottolineato la necessità di interrompere tutti i negoziati mediati da Bruxelles con Pristina, definendo l'arresto come un'ondata di violenza nei confronti della popolazione serba. La stessa minaccia, con interruzione del dialogo è giunta anche dal Direttore dell'Ufficio per il Kosovo presso il Governo serbo, Marko Djuric. Nel corso di una conferenza stampa, Djuric ha precisato che gli arrestati sono: Radovan Stojkovic, presidente del distretto di Anamorava, un'istituzione che viene guidata da Belgrado e che Pristina definisce parallela, Jovan Denic, direttore della filiale del Servizio per l'impiego della Serbia e Nenad Stojanovic, membro dell'Esercito serbo che vive in Kosovo e lavora a Vranja in Serbia. Invece gli altri due arrestati sono: Aleksandar e Predrag Djordjevic, uno membro attivo del Ministero serbo degli Affari Interni e l'altro in pensione. Secondo Djuric l'unico motivo per cui questi cittadini sono stati arrestati, e perché erano contrari alla formazione delle Forze Armate del Kosovo.<br /><br /> Invece in Kosovo, il deputato di Alternativa, Ilir Deda, ha reagito fortemente criticando le istituzioni sul rapido rilascio dei cittadini serbi, definendo l'intera operazione uno "show". Dal canto suo il Presidente del Parlamento, Kadri Veseli, ha condannato le minacce rivolte ai parenti dei membri serbi delle FSK.<br /><br /> "Oggi, le istituzioni dell'ordine e della sicurezza in Kosovo hanno soddisfatto il proprio dovere, arrestando cinque persone sospettate di minacce alla sicurezza e all'ordine. I continui tentativi della politica serba di ostacolare e danneggiare, ad ogni passo, l'integrazione dei cittadini serbi in Kosovo va in contrasto ai principi di buon vicinato, agli interessi dei cittadini serbi in Kosovo, ai valori europei e alle aspirazioni per l'integrazione nell'UE", ha scritto Veseli sui social.<br /><br /> Ricordiamo che, nelle ultime settimane, oltre 30 membri della FSK, di minoranza serba, hanno lasciato le FSK a causa delle pressioni ricevute. Questi provengono, principalmente, dal Comune di Gjilan. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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