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Podgorica - I principali media mondiali hanno riportato la dichiarazione del Presidente degli Stati Uniti, Donald Tramp, stando alla quale "i montenegrini sono aggressivi e potrebbero causare la Terza Guerra Mondiale". La CNN ha riferito che i montenegrini…
Podgorica - I principali media mondiali hanno riportato la dichiarazione del Presidente degli Stati Uniti, Donald Tramp, stando alla quale "i montenegrini sono aggressivi e potrebbero causare la Terza Guerra Mondiale". La CNN ha riferito che i montenegrini intervistati hanno dichiarato di non essere un popolo aggressivo, e che la dichiarazione di Tramp è stupida, ma che nel Paese, comunque, nessuno è pronto a ridere del tentativo di diffondere l'influenza russa nei Balcani. In tale contesto, la CNN ha ricordato che in Montenegro, le forze russe sono state accusate di aver tentato un Colpo di stato e di voler uccidere il Primo Ministro. Il Ministro degli Esteri montenegrino, Srdjan Darmanovic, ha dichiarato per tale televisione che il suo popolo certamente non causerà la Terza Guerra Mondiale, ma che la dichiarazione di Trump è proprio quello che voleva sentire la Russia. Darmanovic ha aggiunto che il Presidente statunitense potrebbe aver avuto buone informazioni sul Montenegro, spiegando che il popolo è stato aggressivo quando combatteva per la sua libertà e contro il fascismo durante la Seconda Guerra Mondiale. Se Trump ha pensato a quell'aggressione, ne siamo orgogliosi, quindi non c'è nulla di controverso, ha concluso il Ministro degli Esteri montenegrino. Per quanto riguarda la parte della dichiarazione relativa alla Terza Guerra Mondiale, Darmanovic ha affermato che il contesto è stato sostituito. Il quotidiano New York Times ha criticato aspramente Trump per le osservazioni in merito al Montenegro, mentre il quotidiano tedesco, Deutsche Welle, ha sottolineato che la dichiarazione del Presidente statunitense è stata condannata da molti, ma che in qualche modo nessuno ha menzionato l'aggressione statunitense.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Uno dei conduttori televisivi statunitensi più famosi, Stephen Colbert, ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero difendere il Montenegro perché quest'ultimo difende gli Stati Uniti in Afghanistan. Lo stesso ha ricordato che è stato proprio il Presidente Trump a firmare la ratifica dell'accordo con il quale il Montenegro è diventato un membro della NATO.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> L'agenzia francese France-Presse ha ricordato che Trump ha già avuto "una spiacevole relazione" con il Montenegro al vertice della NATO nel maggio 2017, quando ha spinto il Primo Ministro montenegrino, Dusko Markovic, davanti alla telecamera. Commentando la situazione controversa, la NATO ha ricordato che gli Stati Uniti hanno l'obbligo di rispettare i principi di difesa reciproca in caso di aggressione da parte di uno dei membri dell'Alleanza.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il membro della Presidenza del DF, Nebojsa Medojevic, ha dichiarato che forse Tramp ha citato per caso il Montenegro nel contesto della Terza Guerra Mondiale, o forse no. In tale contesto, Medojevic ha sottolineato che il Montenegro è una società divisa, con molti conflitti, e senza meccanismi per la risoluzione pacifica delle crisi e per la loro prevenzione. Lo stesso ha spiegato che in Montenegro le autorità dall'introduzione del sistema multipartitico, manipolano le elezioni e praticano il ricatto e la corruzione, aggiungendo che il DPS è pronto a combattere per la sopravvivenza con tutti i mezzi, e persino a provocare una guerra civile. Medojevic ha citato che il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo, l'invio di soldati montenegrini in Kosovo, le sanzioni alla Russia, l'onnipresente serbofobia e la russofobia nel discorso pubblico hanno ulteriormente aggravato la frustrazione di quella parte della popolazione che è trattata, sistematicamente dal regime, come nemica dello Stato. Inoltre, Medojevic ha citato che la visione di Milo Djukanovic sull'economia, il contrabbando e il riciclaggio di denaro come "portatori di sviluppo" hanno spinto i cittadini verso la povertà. Il fatto che il contrabbando di sigarette e droghe è stato per decenni un lavoro svolto sotto la protezione del regime e dei servizi di sicurezza ha portato alla situazione attuale in cui nel Paese vi sono due clan mafiosi (quello di Grand e quello di Mojkovac) più potenti dello Stato. Nessuno dei capi di tali clan è stato arrestato, sebbene abbiano vissuto in Montenegro per anni. Medojevic ritiene che tutto questo possa comportare l'intensificazione dei conflitti e una destabilizzazione politica. Cercando si spiegare bene perché la situazione in Montenegro non può essere considerata stabile, Medojevic ha citato anche il progetto dell'Albania Naturale, il fatto che un numero significativo di cittadini montenegrini è stato reclutato dall'ISIS ed ha partecipato alle azioni di quest'organizzazione terroristica, l'acquisto della cittadinanza montenegrina da parte di persone pericolose per la sicurezza a livello mondiale come Muhammad Dahlan, il rapido interesse degli "investitori" turchi per la costa montenegrina, il debito estero in crescita e l'ingresso di capitale dubbio dal Kosovo a Budva. Lo stesso ha aggiunto che la situazione è ancora più complicata se si prendono in considerazione gli interessi delle banche globali che sono minacciate dall'influenza di Trump e da quella di Russia, Cina, India e Turchia. Il loro controllo dei movimenti geopolitici è minacciato ed per questo che i banchieri hanno bisogno di una guerra. Questo è il motivo per cui ogni tentativo di dialogo e di accordo tra gli Stati Uniti e la Russia è un colpo duro per i banchieri. Medojevic ritiene che i banchieri globali hanno agenti anche in Montenegro e che il regime montenegrino sarebbe pronto anche a bruciare il Montenegro e darsi alla fuga. Pertanto Medojevic ha sottolineato che la dichiarazione di Donald Trump dovrebbe essere considerata un serio avvertimento.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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