Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Londra - 500 mortai prodotti nella fabbrica BNT-TMiH a Novi Travnik in Bosnia ed Erzegovina (BiH) sono stati venduti all'Arabia Saudita, però come ha scritto un giornalista del The Independent britannico, queste armi sono finite nelle mani dello Stato…
Londra - 500 mortai prodotti nella fabbrica BNT-TMiH a Novi Travnik in Bosnia ed Erzegovina (BiH) sono stati venduti all'Arabia Saudita, però come ha scritto un giornalista del The Independent britannico, queste armi sono finite nelle mani dello Stato Islamico e Al-Qaida, come anche del Fronte al-Nusra, ha riportato il portale Dnevni list, il 21 luglio.<br /> <br /> Il giornalista Robert Fisk, ha sostenuto che durante la sua visita nella città di Aleppo, avvenuta l'anno scorso, ha trovato un registro delle armi emesse dalla fabbrica di mortai della BiH, firmato da Ifet Krnjic, l'ex direttore dell'impianto nel 2016. Lo stesso ha confermato che si tratta di garanzie per 500 mortai da 120 mm, venduti all'Arabia Saudita. Krnjic ha spiegato che, in caso di vendita dell'armamento, la stessa viene svolta secondo le conferme del Paese acquirente, il quale garantisce l'utilizzo delle armi da parte delle relative Forze Armate.<br /> <br /> "I rappresentanti sauditi hanno effettuato un'ispezione della nostra fabbrica all'inizio del 2016, insieme al Ministro saudita ed altri rappresentanti. Tutta la nostra produzione dopo la guerra è sotto il controllo degli statunitensi e della NATO i cui rappresentanti sono al corrente di ogni singolo pezzo che esce da questo impianto", ha assicurato Krnjic.<br /> <br /> Dello stesso avviso Adis Ikanovic, il direttore della fabbrica, a detta del quale ci vorrà un po' di tempo per trovare la documentazione sulla fornitura del 2016. Questi ha però confermato che tutte le forniture dell'armamento, incluse quelle all'Arabia Saudita, sono controllate dall'EUFOR e nello specifico dal Comandante e Generale, Martin Dorfer.<br /> <br /> Krnjic ha puntualizzato che le armi sono state trasportate attraverso l'aeroporto di Tuzla o di Sarajevo, aggiungendo che hanno avuto anche l'approvazione della NATO e dell'Unione europea (UE). Lo stesso ha affermato che le munizioni prodotte nella fabbrica menzionata sono di alta qualità, mentre i mortai possono essere utilizzati da diverse superfici.<br /> <br /> Il giornale britannico ha evidenziato che la consegna di 500 mortai è enorme, perché, di norma, nessuno ha una quantità del genere in magazzino, aggiungendo che una parte è arrivata anche nelle mani del Fronte al-Nusra e altre organizzazioni segnate come terroristiche da parte dell'Organizzazione delle Nazioni unite e gli Stati Uniti d'America.<br /> <br /> Dall'Ambasciata dell'Arabia Saudita a Londra hanno riferito che il loro Paese non offre aiuto di qualsiasi tipo alle organizzazioni terroristiche (incluse il Fronte al-Nusra e ISIL) in Siria o negli altri Paesi, dicendo che le affermazioni del quotidiano sono infondate e nebulose. Questi hanno sottolineato che vogliono la risoluzione diplomatica dei conflitti in Siria e che insieme ai loro alleati e vicini stanno lottando contro l'estremismo.<br /> <br /> The Independent ha anche riportato che il wahhabismo saudita serve spesso come ispirazione al Fronte al-Nusra, all'ISIL ed altri gruppi islamici in Siria, mentre l'Arabia Saudita è stata accusata per l'armamento dei ribelli in Siria. Fisk ha affermato di aver trovato ad Aleppo diversi documenti, inclusi i manuali per le mitragliatrici e i mortai scritti in inglese. Tra i documenti c'erano anche manuali da: BiH, Serbia e Bulgaria, mentre in un bunker distrutto c'erano le scatole con il nome della compagnia statunitense "Hughes Aircraft Company".<br /> <br /> Milojko Brzakovic, il direttore della "Zastava", ha dichiarato che quasi tutti i Paesi del Vicino Oriente hanno acquisito le armi dalla loro compagnia negli ultimi 15 anni. Lo stesso ha anche confermato che i documenti e i manuali trovati ad Aleppo sono autentici e che l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti sono tra gli acquirenti delle armi della "Zastava".<br /> <br /> Ikanovic ha detto che niente può essere esportato senza i permessi di cinque diversi Ministri in BiH, mentre i contratti sono controllati dalla NATO. Le compagne possono esportare solo nei Paesi sulla "lista bianca" della NATO. Però, lo stesso ha ammesso che le aziende che forniscono le armi non possono, in realtà, controllare chi sarà l'utente finale. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.