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Pristina - Alcuni membri delle Forze della Sicurezza del Kosovo (FSK), appartenenti alla comunità serba, stanno presentando le dimissioni. Si tratta di militari membri del Battaglione di Pronto Intervento. Solo un giorno fa, otto membri dell'FSK della…
Pristina - Alcuni membri delle Forze della Sicurezza del Kosovo (FSK), appartenenti alla comunità serba, stanno presentando le dimissioni. Si tratta di militari membri del Battaglione di Pronto Intervento. Solo un giorno fa, otto membri dell'FSK della comunità serba hanno presentato le dimissioni, in quanto non riescono più a sopportare la pressione di Belgrado, che in continuazione sta sollecitando la comunità serba a non integrarsi nell'FSK.<br /><br /> Ha reagito il vice Ministro dell'FSK, Burim Ramadani, confermando che una tale decisione arriva dopo la continua pressione della Serbia. Ramadani ha sottolineato che nonostante tali domande di dimissioni dei membri serbi, l'FSK continua a restare un'istituzione multietnica.<br /><br /> "La Serbia semplicemente sta danneggiando i serbi del Kosovo. Il percorso delle istituzioni del Kosovo deve proseguire con dedizione nel preservare le istituzioni multietniche e professionali, percorso stabilito dalla Costituzione, senza dilemmi. Sono certo che simili casi finiranno presto, la fine di tale pressione sarà un beneficio per i serbi del Kosovo", ha detto Ramadani.<br /><br /> Anche il portavoce del Ministero delle Forze della Sicurezza del Kosovo, Ibrahim Shala, ha confermato la stessa linea, evidenziando che la pressione dalla Serbia arriva anche da alcune forze politiche, che forse stanno dentro il Kosovo.<br /><br /> "I media hanno conoscenza di casi in cui questi membri sono stati fermati dallo Stato serbo, di casi in cui sono state danneggiate le proprietà e di numerosi casi di minacce che sono state fatte anche verso le loro famiglie", ha detto Shala.<br /><br /> Anche l'ex Ministro dell'FSK, Haki Demolli, ha detto che sulla base di informazioni non confermate, i soldati serbi dell'FSK prendono la pensione da Belgrado, che preme i parlamentari serbi nel Parlamento del Kosovo affinché impediscano la trasformazione delle Forze della Sicurezza del Kosovo in Forze Armate del Kosovo. Demolli ha aggiunto che già nel periodo in cui era Ministro, sono stati fatti grandi sforzi per l'integrazione della comunità serba nell'FSK, però i giochi di Belgrado hanno sempre costituito un impedimento. Secondo l'ex Ministro, la questione della trasformazione dell'FSK in forze armate dovrebbe essere sul tavolo dei negoziati, mediati da Bruxelles, tra Pristina e Belgrado. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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