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Vienna - Il Ministro degli Esteri dell'Austria, Karin Kneissl, quando Vienna assumerà la Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea il 1 luglio, visiterà la Bosnia ed Erzegovina (BiH) in ottobre, ha riportato il portale Klix, il 9 luglio.<br /> <br />…
Vienna - Il Ministro degli Esteri dell'Austria, Karin Kneissl, quando Vienna assumerà la Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea il 1 luglio, visiterà la Bosnia ed Erzegovina (BiH) in ottobre, ha riportato il portale Klix, il 9 luglio.<br /> <br /> Uno dei punti importanti durante il mandato austriaco saranno la stabilità nella regione e l'avvicinamento dei Paesi dell'Europa del Sud-Est all'UE. In questo contesto, Kneissl visiterà tutti i Paesi della regione e in BiH parlerà della formazione di un Governo capace ed efficace nel continuare le riforme.<br /> <br /> Commentando la situazione politica in BiH, Kneissl ha detto che negli ultimi anni si sono ottenuti alcuni risultati e l'economia si sta sviluppando, però non sufficientemente. Inoltre, gli scarsi risultati vengono ancora nascosti dalla retorica particolarmente nazionalista, come quella del Presidente della Republika Srpska (RS), Milorad Dodik, e del membro croato della Presidenza della BiH, Dragan Covic.<br /> <br /> "Parlerò principalmente dei fatti, arriverò a compromessi e risultati, come per esempio, l'accordo sulla legislazione elettorale, la riforma della legge sul processo penale, il miglioramento dell'ambiente economico e la prospettiva per i giovani e il loro futuro in questo Paese", ha detto Kneissl.<br /> <br /> I prossimi passi verso l'UE e lo status di candidato per l'adesione dipendono proprio dalla volontà politica di quelli che decidono e da una chiara agenda delle riforme.<br /> <br /> L'Austria vuole aiutare la BiH a raggiungere questo scopo, specialmente perché i rapporti tra questi due Paesi sono molto sviluppati in diversi ambiti. In BiH, grazie alla storia tra i due Paesi, sono presenti molte compagnie austriache e in Austria c'è una forte diaspora bosniaco-erzegovese. Per questo motivo, l'Austria è sempre stata per l'integrazione della BiH e della regione nell'UE.<br /> <br /> Commentando le influenze straniere nei Balcani occidentali, Kneissl ha elencato quelle di Turchia, Arabia Saudita, Cina e Russia. Però, l'UE e i Paesi limitrofi, compresa l'Austria, rimangono ancora i partner più importanti. Dall'altro lato, non ci si può aspettare che Sarajevo rifiuti investimenti e supporto. La BiH segue una politica estera europea, nonostante i rapporti interni molto complicati e le lente riforme, cosa che è confermata anche dalla richiesta d'adesione all'UE consegnata nel 2016.<br /> <br /> Il Consiglio dell'UE ha deciso di stabilire delle piattaforme di sbarco nei Paesi terzi per proteggere i confini esterni dell'Unione, queste dovrebbero, attraverso alcuni processi veloci, distinguere quelli che veramente hanno bisogno d'aiuto e di protezione dai migranti economici.<br /> <br /> In questo modo si vuol combattere il traffico degli esseri umani, ma anche proteggere quelli che hanno bisogno d'aiuto e rischiano la vita attraversando il Mar Mediterraneo. Il Ministro ha fatto capire che questo sarà possibile solo in collaborazione con i Paesi terzi, mentre per ora si devono chiarire i dettagli pratici e giuridici insieme con l'Alto Commissariato della Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).<br /> <br /> Kneissl ha detto che dall'inizio di quest'anno molti rifugiati arrivano proprio attraverso la rotta balcanica, anche se la situazione non è uguale a quella del 2015. In Turchia ci sono 3.6 milioni di rifugiati, mentre in Grecia 56.000. Proprio per non ripetere gli avvenimenti del 2015, l'Austria collabora con l'UE e con i Paesi dell'Europa del Sud-Est. Per assicurare la liberà del movimento dentro lo spazio Schengen è necessario proteggere il confine esterno dell'Unione. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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