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Podgorica - Gli albanesi in Montenegro hanno maggiori diritti rispetto ai serbi, anche se, secondo il censimento del 2011, sono solo il 5% della popolazione del Paese, mentre i serbi il 42%, ha affermato il presidente del comitato di Montenegro Vero di…
Podgorica - Gli albanesi in Montenegro hanno maggiori diritti rispetto ai serbi, anche se, secondo il censimento del 2011, sono solo il 5% della popolazione del Paese, mentre i serbi il 42%, ha affermato il presidente del comitato di Montenegro Vero di Niksic, Luka Vukadinovic, in un articolo pubblicato l'8 luglio sul portale IN4S. La minoranza albanese ha ottenuto diversi diritti tramite accordi politici con Milo Djukanovic, mentre i serbi, dopo l'uscita del Montenegro dall'unione statale con la Serbia nel 2006, pensavano di non avere alcun motivo per cercare più diritti rispetto a quelli già previsti dalla Costituzione dello Stato appena formato. Gli albanesi, come cita l'articolo di Vukadinovic, sin dai tempi dell'ex Jugoslavia hanno continuato a conquistare, a poco a poco, una più ampia autonomia in Montenegro, la quale può facilmente trasformarsi in un tentativo di secessione come è successo in Kosovo e di unione alla Grande Albania. In tale contesto, Vukadinovic ha ricordato che Dulcigno è da molto tempo nota come comune a maggioranza albanese ed è noto a tutti che i voti albanesi hanno assicurato a Milo Djukanovic una stretta maggioranza grazie a cui è stato padrone del Montenegro per più di trent'anni. Dall'altra parte, Djukanovic ha incoraggiato l'aumento dell'autonomia dei comuni albanesi, agendo in modo legale tramite il Parlamento, o in modo illegale, ignorando i comportamenti arroganti dei leader albanesi nei loro comuni. A differenza degli albanesi, gli elettori serbi non hanno favorito molto Milo Djukanovic (a eccezione dei suoi primi due mandati). Questo è uno dei motivi per cui Djukanovic non ha mai permesso ai serbi fuggiti dal Kosovo in Montenegro, nel 1999, di ottenere la cittadinanza e il diritto di voto. Riprendendo l'argomento dei successi ottenuti da parte della minoranza albanese in Montenegro, Vukadinovic ha ricordato che nel 2017 una coalizione di partiti albanesi ha ricattato Milo Djukanovic, sostenendo il suo candidato a Primo Ministro del Montenegro, Dusko Markovic, e ottenendo, in cambio, l'ampia autonomia della municipalità di Tuzi. Gli albanesi vogliono poteri inopportunamente grandi anche a Berane, Bijelo Polje, e Andrijevica, spiegando che il desiderio di dominazione in questi comuni è dovuto al fatto che il gruppo etnico serbo è il maggiore. Il Presidente di Montenegro Vero ha sottolineato anche il fatto che gli albanesi sono in Montenegro la più piccola delle comunità di minoranza, ma il loro rappresentante, Mehmet Zenka, è stato nominato Ministro dei Diritti delle Minoranze. Nei prossimi anni, potrebbero aver luogo ancora più forti pressioni da parte degli albanesi in Montenegro, particolarmente nelle città costiere, da Bar a Petrovac. Le tensioni tra il popolo montenegrino e quello albanese stanno aumentando, lo testimonia anche l'ultimo disaccordo sulla demarcazione della linea di confine tra il Montenegro e l'autoproclamato Kosovo. Finora nessuno ha spiegato chiaramente sulla base di che cosa gli albanesi del Kosovo stanno cercando un confine diverso con il Montenegro, rispetto a quello stabilito all'epoca dell'ex Jugoslavia. La verità è che l'autoproclamato Kosovo è solo uno dei progetti della Grande Albania, che pretende di estendersi oltre il lago di Scutari, fino al Montenegro. L'autore del presente articolo ricorda che attualmente è in scena anche il tentativo di proibire al metropolita montenegrino, Amfilohije, di tenere la sacra liturgia in certe zone del Montenegro, spiegando che la domanda giusta è se la piccola città episcopale di Svac è stata regalata agli albanesi in cambio dei voti alle recenti elezioni. In tale contesto, Vukadinovic ha invitato i cittadini montenegrini a svegliarsi e a non permettere che le nazioni delle minoranze dettino il ritmo della vita in Montenegro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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