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Podgorica - Il Parlamento montenegrino ha adottato, giovedì 5 luglio, la decisione di inviare fino a 40 membri dell'esercito del Montenegro (VCG) alla missione internazionale Resolute Support, in Afghanistan, e 2 membri alla missione Kosovo Force (KFOR) in…
Podgorica - Il Parlamento montenegrino ha adottato, giovedì 5 luglio, la decisione di inviare fino a 40 membri dell'esercito del Montenegro (VCG) alla missione internazionale Resolute Support, in Afghanistan, e 2 membri alla missione Kosovo Force (KFOR) in Kosovo. Durante la discussione parlamentare che ha preceduto la decisione, il Ministro della Difesa, Predrag Boskovic, ha dichiarato che con l'adesione del Montenegro alla NATO si sono create le condizioni per una maggiore presenza nelle missioni internazionali, il che, come ha affermato, conferma la credibilità presso la comunità internazionale, perché partecipando alle missioni internazionali uno Stato mostra responsabilità e consapevolezza della necessità di preservare la sicurezza nel mondo, infatti il 24% dei membri del VCG è già stato impegnato in alcune missioni. Il deputato del DPS e presidente del Comitato per la Sicurezza, Obrad Stanisic, ha affermato che la presenza degli ufficiali del VCG in Kosovo contribuirà alla pace e alla stabilità non solo in quel Paese, ma anche nella regione e oltre. L'obiettivo della missione è addestrare soldati, abituarli alla cooperazione internazionale e arricchirli di esperienze nuove, che saranno poi trasmesse anche agli altri membri dell'esercito del Montenegro. Il deputato del Fronte Democratico (DF), Andrija Mandic, ha dichiarato che la decisione di mandare le forze montenegrine in Kosovo non è una buona soluzione, bensì rappresenta la continuazione di una politica che ha già diviso profondamente i cittadini del Montenegro nel 2008, all'atto del riconoscimento del Kosovo. Un altro deputato del DF, Milutin Djukanovic, ha fatto notare che attualmente ci sono tre missioni in Kosovo: l'UNMIK dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), l'EULEX dell'Unione europea e la KFOR della NATO, la presenza della KFOR è necessaria probabilmente perché la NATO non ha fiducia dell'ONU, dato che nel Consiglio di Sicurezza vi sono la Russia e la Cina. Il deputato dei Socialdemocratici, Ranko Krivokapic, ha sottolineato che le missioni pacifiche in Kosovo e in Afghanistan sono internazionali e che la presenza di due soldati montenegrini in Kosovo non dovrebbe rappresentare alcun problema. Il Vicepresidente del Parlamento, Genci Nimanbegu, ha affermato che la decisione di inviare ufficiali alla missione in Kosovo è stata difficile per i cittadini montenegrini, da un punto di vista storico, ma facile dal punto di vista dell'attenzione dello Stato all'integrazione nell'UE. In tale contesto, decisioni simili a questa dimostrano che il Montenegro è uno Stato multietnico in cui i diritti umani sono rispettati.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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