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Podgorica - L'EPCG consuma annualmente decine di milioni di euro per l'importazione d'elettricità, ma non è noto da chi, a quale prezzo, a quali condizioni acquista energia elettrica, riferisce, mercoledì 4 luglio, la Rete per l'Affermazione del Settore Non…
Podgorica - L'EPCG consuma annualmente decine di milioni di euro per l'importazione d'elettricità, ma non è noto da chi, a quale prezzo, a quali condizioni acquista energia elettrica, riferisce, mercoledì 4 luglio, la Rete per l'Affermazione del Settore Non Governativo - MANS. Tale organizzazione ha cercato di scoprirlo e ha chiesto all'EPCG di presentare tutti i contratti per l'acquisto e la vendita d'energia elettrica, conclusi nel 2017. L'EPCG ha rifiutato la richiesta, proclamando segreti i contratti con i rivenditori, potendolo fare grazie alle modifiche alla legge sull'accesso gratuito alle informazioni apportate nel 2017, che consentono alle istituzioni statali e alle imprese di nascondere anche quelle informazioni che mostrano come vengono spesi i soldi dei cittadini. La MANS è preoccupata perché il settore energetico in Montenegro è particolarmente sensibile alla corruzione, qualsiasi blocco dell'accesso alle informazioni più elementari può stimolare la diffusione della pratica della corruzione. MANS ha già avvertito di possibili pratiche di manipolazione sul mercato dell'energia nel 2012 quando ha scoperto che l'EPCG aveva pagato oltre 228 milioni di euro per l'importazione dell'elettricità in quattro anni. Più della metà di questo denaro è finita sui conti di due società energetiche di proprietà degli ex partner commerciali Vuk Hamovic e Vojin Lazarevic, dell'ETF e della Rudnap, da cui l'elettricità è stata acquistata a prezzi più alti rispetto ad altri clienti.<br /> <br /> L'EPCG ha giustificato la recente decisione di limitare l'accesso a questo tipo di dati, spiegando che la pubblicazione dei contratti avrebbe causato la violazione degli interessi commerciali ed economici dell'EPCG e dei suoi clienti. Dall'altra parte, Snjezana Bajceta, della MANS ritiene che l'EPCG dovrebbe consegnare i presenti contratti perché i cittadini hanno il diritto di sapere da chi e a che prezzo, viene acquistata l'energia elettrica, perché sono loro a pagarla. In tale contesto, Bajceta ha ricordato che l'EPCG è una società pubblica, il che significa che le sue attività devono essere sempre sottoposte a controllo pubblico. Mosse simili a questa sono sempre più frequenti tra le istituzioni e le società statali, il che è stato reso possibile dalle sopracitate modifiche alla legge sull'accesso libero alle informazioni. Le norme internazionali stabiliscono che la pubblicazione di contratti tra aziende pubbliche e società private è nell'interesse pubblico, quindi Bajceta ha fatto notare che è necessario urgentemente modificare l'esistente legge armonizzandola con tali norme.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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