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Banja Luka/Sarajevo - Le autorità della Bosnia ed Erzegovina (BiH) non hanno completamente realizzato gli obblighi dalla lettera d'intenti firmata insieme col Fondo Monetario Internazionale (FMI) dal presidente del Consiglio dei Ministri della BiH, Denis…
Banja Luka/Sarajevo - Le autorità della Bosnia ed Erzegovina (BiH) non hanno completamente realizzato gli obblighi dalla lettera d'intenti firmata insieme col Fondo Monetario Internazionale (FMI) dal presidente del Consiglio dei Ministri della BiH, Denis Zvizdic, dal Ministro delle Finanze della BiH, Vjekoslav Bevanda, dal governatore della Banca Centrale, Senad Softic, dal Presidente del Governo della Federazione della BiH (FBiH), Fadil Novalic, dal Ministro delle Finanze della FBiH, Jelka Milicevic, dal Presidente del Governo della Republika Srpska (RS), Zeljka Cvijanovic, e dal Ministro delle Finanze della RS, Zoran Tegeltija, ha riportato il portale Nezavisne, il 2 luglio.<br /> <br /> Secondo il paragrafo 6 della lettera, le autorità della BiH dovevano astenersi dall'aumento dei salari nel settore pubblico, mentre nel caso di cambiamenti si sono si sono impegnate a consultare i rappresentanti dell'FMI. Il fatto che la riunione del comitato dei direttori dell'FMI è stata cancellata alcuni giorni fa, significa che le autorità della BiH non si sono consultate con i rappresentanti di quest'istituzione né per quanto riguarda l'aumento dei salari, né per quanto riguarda l'aumento degli assegni ai veterani.<br /> <br /> Nel paragrafo 26 viene affermato che non saranno prese decisioni senza consultarsi con l'FMI, non avranno luogo le revisioni delle politiche economiche già adottate né verranno adottate nuove misure o politiche che potrebbero peggiorare lo stato del bilancio. Come prova che rispetteranno tutto questo, nel paragrafo 5 viene affermato che rispetteranno la politica fiscale conforme con i bilanci adottati nel 2018 e con i limiti stabiliti con l'FMI.<br /> <br /> Per limitare le assunzioni nel settore pubblico e le assegnazioni per i salari, i Governi hanno proposto anche controlli regolari e lo stabilimento di un registro pubblico unico di tutti i dipendenti con l'aiuto della Banca Mondiale. L'FMI ha anche richiesto la riduzione dei salari del settore pubblico, come condizione per l'approvazione della seconda tranche del credito. Come viene spiegato, l'altezza del salario medio dipende dai salari molto alti del settore pubblico e per questo motivo l'attuale programma con l'FMI dovrebbe portare alla riduzione.<br /> <br /> Le autorità della BiH, però, spiegano gli aumenti annunciati dei salari e degli assegni ai veterani con le riduzioni delle imposte con lo scopo di stimolare l'assunzione. Però, in base al documento iniziale non si può concludere che la riduzione delle imposte è intesa per questo motivo, anzi, è prevista come supporto alle riforme e agli investimenti. Infatti, in una conferenza stampa, il Ministro Tegeltija ha presentato il bilancio della RS riequilibrato, parlando solo degli investimenti e degli accordi con l'FMI, dicendo che non ci saranno gli aumenti dei salari.<br /> <br /> Dal Ministero delle Finanze della RS hanno spiegato che il contorno dei salari del settore pubblico nella RS è rimasto uguale a quello dell'anno passato e che non sarà minacciato dalle leggi che si riferiscono al miglioramento dei salari in RS.<br /> <br /> Per quanto riguarda la notizia che l'FMI forse cancellerà l'ultima tranche del credito per la BiH, Il Ministero delle Finanze ha ricevuto l'avviso che la riunione è stata cancellata per la revisione della legge adottata dal Governo della RS e per la decisione del Governo della FBiH di aumentare il bilancio di 14 milioni di BAM secondo la legge sui diritti dei soldati.<br /> <br /> Dal Governo della FBiH hanno spiegato che gli aumenti degli assegni ai veterani sono conformi con il bilancio già stabilito, però la possibile violazione degli obblighi può minacciare l'aiuto finanziario nel futuro o rallentare le riforme e lo stato finanziario l'anno prossimo.<br /> <br /> Mirko Sarovic, Ministro del Commercio Estero e dei Rapporti Economici della BiH, ha detto che la RS non potrà realizzare i suoi obblighi senza una nuova tranche di credito. Sarovic ha anche aggiunto che non è contro gli aumenti, però non si dovrebbero fare due mesi prima delle elezioni e così minacciare l'accordo di 150 milioni di BAM dall'FMI.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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