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Zagabria - A partire da lunedì, 2 luglio, la gestione dell'INA sarà completamente cambiata nella parte manageriale, come viene proposto dal partner ungherese MOL. Oltre alla già annunciata nomina di Sándor Fasimon come presidente del CdA, secondo le…
Zagabria - A partire da lunedì, 2 luglio, la gestione dell'INA sarà completamente cambiata nella parte manageriale, come viene proposto dal partner ungherese MOL. Oltre alla già annunciata nomina di Sándor Fasimon come presidente del CdA, secondo le informazioni ufficiose del portale croato Poslovni dnevnik, Ákos Székely e Zsolt Pethő occuperanno le funzioni degli altri due membri della MOL, József Gábor Horváth e Péter Ratatics. Anche il Consiglio di Sorveglianza dell'INA dovrebbe confermare i cambiamenti del personale dell'amministrazione.<br /> <br /> La selezione di questi tre indica sicuramente una direzione diversa e decisiva, con cui il comproprietario ungherese vuole anticipare i negoziati previsti con il Governo croato sulle relazioni future e la probabile svolta sull'INA. Fasimon, uno dei dirigenti della MOL di altissima qualità, prima del suo arrivo a Zagabria, ha dichiarato apertamente che la raffineria di Sisak non è un'opzione praticabile. Molti hanno commentato le sue prime dichiarazioni, dicendo che Fasimon ha cercato di convincere la Croazia che la MOL non ha intenzione di ritirarsi dall'INA. Il suo cv, così come quelli delle altre persone della MOL, mostrano che stanno arrivando forti negoziatori. La stessa MOL ha annunciato che il successore di Zoltán Áldott è stato presentato come "negoziatore deciso e concentrato", i cui compiti chiave includono "una vasta gamma di questioni chiave nei rapporti con le parti interessate, per i contatti con il Governo e con le istituzioni statali". <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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