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Tirana - Il Ministro dell'Energia e delle Infrastrutture (MIE), Damian Gjiknuri ha dato luce verde alla società Transoil GroupAG per la concessione di tre giacimenti di petrolio nel sud dell'Albania, dopo una gara d'appalto seguita dalle accuse su un…
Tirana - Il Ministro dell'Energia e delle Infrastrutture (MIE), Damian Gjiknuri ha dato luce verde alla società Transoil GroupAG per la concessione di tre giacimenti di petrolio nel sud dell'Albania, dopo una gara d'appalto seguita dalle accuse su un conflitto di interessi e violazione della parità dei partecipanti alla gara.<br /><br /> Attraverso una decisione presa il 19 giugno, Gjiknuri ha chiesto alla società statale di petrolio Albpetrol, di presentare la domanda all'Agenzia Nazionale per le Risorse Naturali per dare la licenza alla società Transoil Group AG, per i giacimenti Cakran-Mollaj, Gorisht-Kocul e Amonica.<br /><br /> "La società Albpetrol, iscritta al n° 4834, il 07.07.2018, ha presentato al MIE l'approvazione dei termini e dei principali criteri dell'accordo idrocarburo per lo sviluppo e la produzione degli idrocarburi nei giacimenti Cakran-Mollaj, Gorisht-Kocul e Amonica. L'Albpetrol informa che, insieme con la Transoil Group AG, ha negoziato e firmato i termini e i principali criteri dell'accordo sugli idrocarburi nei giacimenti Cakran-Mollaj, Gorisht-Kocul e Amonica", si cita sulla decisione firmata dal Ministro Gjiknuri.<br /><br /> La firma dell'accordo tra Albpetrol e Transoil Group AG segue la finalizzazione di una gara d'appalto organizzata il 31 marzo da Albpetrol, dove la Transoil Group AG ha vinto tra nove società internazionali.<br /><br /> Un'investigazione della agenzia BIRN pubblicata il 6 giugno, ha scoperto che la società vincitrice, la TransoilGroup, gestita in Albania da Shefqet Dizdari, ha rapporti di business con la società Gazprom Neft, di proprietà del gigante russo di produzione del gas, Gazprom. Quest'ultima viene controllata per il 50.23% delle quote dal Governo russo.<br /><br /> I legami di business con la società russa non sono gli unici punti interrogativi che si pongono sul modo in cui la società di petrolio, registrata in Svizzera, e con dei proprietari sconosciuti, è stata proclamata vincitrice della gara d'appalto per i giacimenti Cakran-Mollaj, Gorisht-Kocul ed Amonica.<br /><br /> I documenti assicurati da BIRN mostrano che nel momento in cui furono aperte le offerte, il pagamento della Transoil Group, per prendere il pacchetto dei dati sui giacimenti non era ancora arrivato sul conto corrente della Albpetrol. Tali sospetti aumentano anche perché, nel corso della gara, il fratello del direttore di Albpetrol, Kastriot Bejtaj, lavorava come dirigente tecnico delle operazioni degli idrocarburi nel giacimento di Visoka per conto della Transoil Group, un conflitto di interessi del quale il Ministro Gjiknuri era al corrente.<br /><br /> La società Transoil Group aveva, inoltre, degli obblighi arretrati nei confronti della Albpetrol, per delle sue precedenti operazioni nel giacimento petrolifero di Visoka, e si è scontrata con l'Agenzia Nazionale dei Giacimenti Naturali, AKBN, per continue violazioni del contratto sugli idrocarburi.<br /><br /> Alle domande della BIRN, il Ministro dell'Energia e dell'Infrastruttura ha respinto le accuse di conflitto di interessi e ha sottolineato che la Gazprom Neft non aveva diritti sui giacimenti degli idrocarburi in Albania. Attraverso la delibera del 19 giugno, il Ministro Gjiknuri ha chiesto all'AKBN di preparare la licenza sui tre giacimenti di petrolio con la società Transoil GroupAG. Per entrare in vigore quest'accordo deve essere approvato anche dal Consiglio dei Ministri. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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