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NOTIZIE · OI-346003 · 22/06/2018 09:30:43 · 2921 g fa4 min lettura
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Il futuro del Montenegro nell'UE non ha alternative

DiOsservatorio ItalianoSommario

Podgorica/Bruxelles - Il presidente dei Democratici, Aleksa Becic, e il presidente dell'URA, Dritan Abazovic, accompagnati dal segretario generale dei Democratici, Boris Bogdanovic, e dal vicepresidente dell'URA, Milos Konatar, hanno incontrato, mercoledì 20…

Podgorica/Bruxelles - Il presidente dei Democratici, Aleksa Becic, e il presidente dell'URA, Dritan Abazovic, accompagnati dal segretario generale dei Democratici, Boris Bogdanovic, e dal vicepresidente dell'URA, Milos Konatar, hanno incontrato, mercoledì 20 giugno a Bruxelles il commissario europeo per l'allargamento Johannes Hahn. Becic e Abazovic, su invito del commissario Hahn, hanno presentato il loro piano delle riforme elettorali, precedentemente accolto con favore dalla Commissione Europea. I due politici hanno consegnato al Commissario Europeo un'elaborazione dettagliata del piano di riforma elettorale e hanno espresso la disponibilità di lottare per la coerente attuazione delle soluzioni proposte, in un organismo parlamentare ad hoc. Becic ha informato Hahn che, a differenza di Milo Djukanovic che sta mandando messaggi euro-scettici in questi giorni, la sua coalizione "Persone per il 21° secolo" (Ljudi za 21. vijek) è sicura che l'adesione del Montenegro all'Unione europea non abbia alternative. Lo scetticismo di Djukanovic è dovuto alla sua consapevolezza che che l'attuale Governo non potrà mai chiudere i capitoli 23, 24 e 27 e introdurre il Montenegro nell'UE. In tale contesto Becic ha affermato che il processo di adesione del Montenegro all'UE può essere completato soltanto da persone nuove, senza l'onere del passato e indipendenti dai centri informali di potere, persone pronte ad affrontare i problemi e a portare avanti le riforme necessarie al fine di offrire la prospettiva europea al Montenegro e ai suoi cittadini. Il leader dei Democratici ha aggiunto che le "Persone per il 21° secolo" sono pronte ad essere i leader di un Governo di riforme che porterà il Montenegro nell'Unione Europea. I Democratici e l'URA, a causa della grande sfiducia che esiste con i rappresentanti del Governo e dei molti accordi falliti con il resto dell'opposizione del periodo precedente, hanno deciso di offrire il piano sopracitato prima ai partner europei. A tal proposito, Becic ha ringraziato Hahn, la rappresentante dell'UE per la politica estera e la sicurezza Federica Mogherini e il capo della delegazione dell'Unione Europea in Montenegro, Aivo Orav, di aver accolto con favore il loro piano, mostrando in tale modo di volere riforme sane e di vedere il Montenegro nell'UE. Becic ha sottolineato che la sequenza di passi nel realizzare le riforme è chiara: creazione di un organo parlamentare ad hoc, mesi di lavoro in accordo con il piano supportato, conferma della data delle elezioni parlamentari, accordo sulla data delle elezioni locali come nuova norma della legislazione elettorale e, alla, fine organizzazione della sessione del Parlamento in cui si verificherà tutto questo.<br /> <br /> Durante l'incontro con Hahn, Abazovic ha sottolineato che il Montenegro ha finalmente un'alternativa credibile ed europeista all'opposizione, quindi ha ringraziato il Commissario per il fatto che la porta della Commissione Europea è aperta a tutte le forze pro-europee. Hahn, dopo l'incontro ha accolto favorevolmente il piano di Becic e Abazovic per superare la crisi politica in Montenegro, nonché la disponibilità del Primo Ministro, Dusko Markovic, a parlare con l'opposizione in Parlamento.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il DPS ha appreso con favore l'annunciato ritorno di Becic e Abazovic in Parlamento, spiegando che che questo è l'unico campo reale della competizione politica. Secondo il DPS, a causa di una lunga assenza dalle istituzioni, certi individui sono completamente separati dalla realtà, prova di questa tesi sono anche le dichiarazioni di Becic a Bruxelles che hanno dimostrato che il leader dei Democratici pensa in alcune categorie, abbastanza diverse dalla realtà. Il comunicato del DPS ricorda che i Democratici hanno subito due sconfitte elettorali in un mese e che nei comuni dove partecipano al potere, i loro partner della coalizione li accusano di irresponsabilità e di corruzione. Il DPS ha valutato assolutamente irrealistica l'affermazione di Becic di essere pronto a guidare il Governo che porterà il Montenegro nell'UE, poiché il politico rappresenta una posizione perdente nella scena politica. Il DPS ha ricordato che per poter realizzare anche uno dei suoi desideri, Becic dovrà prima vincere le elezioni, tenendo presente, però, che è stato il DPS a vincere ultimamente tutte le elezioni e a portare il Montenegro nella NATO.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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