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Tirana - Il bilancio delle decisioni prese dalla Commissione Indipendente di Qualifica (KPK) in questi quattro mesi di funzionamento, pare che siano a favore dei soggetti riconfermati in carica. Finora 8 giudici e pubblici ministeri, per la gran parte anche…
Tirana - Il bilancio delle decisioni prese dalla Commissione Indipendente di Qualifica (KPK) in questi quattro mesi di funzionamento, pare che siano a favore dei soggetti riconfermati in carica. Finora 8 giudici e pubblici ministeri, per la gran parte anche candidati ai nuovi organi di Consiglio Supremo della Magistratura (KLGJ), Consiglio Supremo della Procura (KLP) e Commissione delle Nomine alla Giustizia (KED), sono stati riconfermati, mentre sono stati bocciati 5 giudici e procuratori che non hanno giustificato il reddito. Questi ultimi si sono rivolti al Collegio Speciale d'Appello chiedendo che venga respinta la decisione di primo grado.<br /><br /> Per quattro mesi, da quando sono iniziate le sessioni d'udienza, la Commissione di Vetting ha esaminato 14 pubblici ministeri e giudici, di cui 8 sono passati con successo venendo riconfermati, 5 sono stati respinti mentre per 1 si deciderà il 20 giugno.<br /><br /> I 5 soggetti che non sono riusciti a passare la prima fase di verifica, e che in automatico sono stati sospesi dalla carica, sono principalmente membri della Corte Costituzionale e candidati per KLGJ e KLP: i membri della Corte Costituzionale, Fatos Lulo, Altina Xhoxhaj e Fatmir Hoxha, e i candidati per il Consiglio Supremo della Procura, Besa Nikëhasani e Besim Trezhnjeva. Mentre hanno superato il test e sono stati riconfermati due membri della Corte Costituzionale, Vitore Tusha e Bashkim Dedja, il procuratore dell'Appello nonché membro della KED, Fatjona Memçaj, il membro della Corte Suprema, Edmond Islamaj, il procuratore Dritan Prençi, candidato per KLP, la procuratrice Anila Leka, candidata per la KLP, e le giudici Marçela Shehu e Manjola Xhaxho candidate per KLGJ.<br /><br /> La Commissione deciderà anche sul procuratore d'Appello, Gentian Trenova, che è anche uno dei membri del Consiglio delle Nomine alla Giustizia.<br /><br /> Su quasi tutti i soggetti, il componente principale che ha influito sulla conferma o meno in carica è il reddito. Anche se molti di loro avevano scelto di non sposarsi legalmente, ma convivono da oltre 20 anni, ciò li ha aiutati per giustificare molte entrate.<br /><br /> Un altro fenomeno sulle loro entrate dichiarate sono i regali o i prestiti presi da parenti, in molti casi considerevoli, ma non accompagnati da contratti legali per provarli.<br /><br /> Nonostante le delibere emesse a loro sfavore, i cinque giudici e pubblici ministeri respinti hanno proseguito la battaglia legale impugnando la decisione presso il Collegio Speciale d'Appello, che prenderà una decisione finale, in quanto è il più elevato grado di Vetting, ma se non saranno soddisfatti, allora l'unica istituzione che gli resterà è la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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