Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo/Banja Luka - Neanche dopo lo sciopero organizzato in diverse parti della Bosnia ed Erzegovina (BiH), quando i cittadini hanno fermato il traffico per espremere la loro insoddisfazione per l'aumento dei prezzi di petrolio, le autorità hanno parlato…
Sarajevo/Banja Luka - Neanche dopo lo sciopero organizzato in diverse parti della Bosnia ed Erzegovina (BiH), quando i cittadini hanno fermato il traffico per espremere la loro insoddisfazione per l'aumento dei prezzi di petrolio, le autorità hanno parlato con i protestanti, ha riportato Al Jazeera, l'11 giungo.<br /> <br /> Come ha detto Nikola Grbic, presidente dell'associazione dei trasportatori della Republika Srpska (RS), nessuno li ha invitati a parlare del problema dell'aumento dei prezzi, che, secondo la sua opinione, dovrebbero essere diminuiti del 30 o 40%, quindi i blocchi del traffico saranno organizzati quotidianamente fino alla fine della settimana.<br /> <br /> "Vedremo cosa fare dopo. Andiamo fino alla fine, speriamo che qualcuno sarà ragionevole e che ci inviterà a parlare, per evitare di cercare soluzioni, così, sulla strada. Noi siamo pronti e vogliamo trovare una soluzione, però, siccome loro non vogliono, questo è l'unico modo che ci è rimasto, purtroppo", ha detto Grbic.<br /> <br /> Secondo le dichiarazioni di alcuni cittadini, i prezzi sono troppo alti rispetto ai salari in BiH, dove il prezzo dovrebbe essere diminuito fino a 1.50 BAM, cifra accettabile, tenendo sempre in mente i salari.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il presidente dell'Alleanza per un Futuro migliore (SBB), Fahrudin Radoncic, ha detto che il Primo Ministro, Fadil Novalic, deve organizzare la sessione urgente del Governo della Federazione di BiH (FBiH) per prendere una decisione riguardo ai prezzi del petrolio e al comportamento dei distributori di benzina. Se il Governo della FBiH non ha la capacità di risolvere questa situazione, Radoncic ha detto che richiederanno il licenziamento di Novalic e Zlatan Vujanovic, Ministro delle Risorse.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Anche il Ministro dell'Industria, dell'Energia e delle Miniere della RS, Petar Djokic, è d'accordo sul fatto che i prezzi del petrolio in BiH sono troppo alti, caricati anche da diverse imposte, però esiste la possibilità di diminuirli. Djokic ha detto che è necessario analizzare le imposte che possono essere minori, mentre il Ministero del Commercio Estero e dei Rapporti Economici della BiH e i Ministeri delle entità devono costringere tutti i distributori a equilibrare i prezzi.<br /> <br /> "Penso che possano essere diminuiti i prezzi, avendo in mente che non è necessario cambiare altre decisioni già prese che riguardano lo sviluppo dell'infrastruttura stradale", ha detto Djokic.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Per il Ministro del Commercio Estero e dei Rapporti Economici della BiH, Mirko Sarovic, non è sorprendente l'insoddisfzione dei cittadini e le recenti proteste per i prezzi. L'aumento delle accise ha portato diverse conseguenze riguardo ai prezzi di servizi e alimentari che hanno influenzato anche lo standard di vita dei cittadini. Però, Sarovic dice che i governi delle entità hanno la possibilità di regolare i prezzi ulteriormente, perché è sotto la loro giurisdizione e non sotto quella del Ministero come molti considerano.<br /> <br /> "Nel momento in cui il prezzo del petrolio al mercato mondiale è 0.87 BAM, se aggiungete le imposte e le accise di altri 0.70 o 0.80 di BAM, arriverete a un prezzo di 1.60 di BAM per litro", ha detto Sarovic, aggiungendo che è chiaro che i Governi possono diminuire i prezzi del petrolio.<br /> <br /> Dopo aver introdotto la nuova legge sulle accise, sono infatti stati raccolti significativi mezzi dalle imposte, però adesso quei mezzi, invece di essere usati, rimangono bloccati sui conti perché i Ministri non possono trovare un accordo riguardo alla divisione.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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