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NOTIZIE · OI-345816 · 12/06/2018 09:30:09 · 2931 g fa3 min lettura
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Conclusioni della conferenza sui migranti a Sarajevo

DiOsservatorio ItalianoSommario

Sarajevo - I rappresentanti dei Ministeri degli Interni (MUP) e di altri organi governativi che si occupano della questione delle migrazioni e delle richieste d'asilo hanno tenuto una conferenza a Sarajevo, su invito di Dragan Mektic, Ministro della…

Sarajevo - I rappresentanti dei Ministeri degli Interni (MUP) e di altri organi governativi che si occupano della questione delle migrazioni e delle richieste d'asilo hanno tenuto una conferenza a Sarajevo, su invito di Dragan Mektic, Ministro della Sicurezza della Bosnia ed Erzegovina (BiH), per parlare della crisi migratoria. A questa riunione hanno partecipato i rappresentati ufficiali dei Governi di Austria, Slovenia, Grecia, Serbia, Croazia, Fyrom-Macedonia, Montenegro e Albania, ha riportato il portale Buka, il 7 giugno.<br /> <br /> Uno dei temi di questa conferenza è la soluzione del problema delle migrazioni illegali nella rotta balcanica, dalla Grecia, attraverso l'Albania e Montenegro, fino alla BiH. L'atteggiamento di tutti i partecipanti della conferenza è che non si debba permettere una nuova crisi come quella del 2015.<br /> <br /> Una delle conclusioni più importanti della conferenza è il miglioramento della comunicazione e della collaborazione tra le agenzie della Polizia tra i Paesi della regione e dell'UE con lo scopo di scambiare informazioni importanti per poter prendere decisioni appropriate.<br /> <br /> Inoltre, Bostjan Sefic, segretario del MUP di Slovenia, ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra le Polizie per reprimere le operazioni dei gruppi della criminalità organizzata che guadagnano i soldi usando i migranti. E' necessario, il più presto possibile, creare i registri delle persone che entrano nei Paesi e che richiedono l'asilo per avere un maggiore controllo e per proteggere il sistema d'asilo.<br /> <br /> Sefic ha anche affermato che è necessario implementare meglio gli accordi sulla riammissione delle persone che non hanno bisogno d'asilo e di protezione, ma si trovano illegalmente nel territorio dell'UE, inclusi i Paesi dei Balcani occidentali. Sarebbe opportuno offrire aiuto alla Grecia principalmente, ma anche agli altri Paesi nella rotta balcanica, come Fyrom-Macedonia e Albania, che hanno già inviato le loro richieste per ottenere gli aiuti finanziario ed umanitario.<br /> <br /> Franz Lang, capo della Polizia criminale austriaca, ha affermato che non si può permettere una situazione come quella del 2015, aggiungendo che tutti i Paesi colpiti dalla crisi migratoria hanno già fatto diverse cose per impedire questo tipo di avvenimenti. Ci sono diversi tipi di meccanismi dell'UE che si possono usare per prevenire il traffico degli esseri umani e per registrare tutti i clandestini presenti. I processi politici lenti non possono essere una scusa per la mancata collaborazione della Polizia della regione, infatti esiste ancora l'idea di stabilire alcuni centri fuori dell'UE per gestire i richiedenti asilo. Questi centri potrebbero essere aperti in Egitto e in Ucraina, però ancora non si sa niente di sicuro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dall'altro lato, la Commissione Europea invierà l'aiuto umanitario del valore di 1.5 milioni di euro per i bisogni dei rifugiati, richiedenti asilo e i migranti che si trovano adesso in BiH, principalmente a Sarajevo, Bihac e Velika Kladusa. Con questa donazione, l'aiuto umanitario della CE alla BiH ammonta a 30.5 milioni di euro dall'inizio della crisi migratoria.<br /> <br /> "Il numero dei profughi e dei migranti che arrivano in BiH è aumentato e dobbiamo reagire subito. Vogliamo appoggiare la BiH nel combattere questa situazione e sostenere quelli che hanno bisogno d'aiuto. Il nostro appoggio finanziario è indirizzato ai bisogni basilari, alloggio, cibo e aiuto sanitario, ma anche alla protezione", ha detto il commissario per l'aiuto umanitario e la gestione delle crisi, Christos Stylianides.<br /> <br /> Oltre all'aiuto umanitario, la CE ha offerto anche l'appoggio finanziario e tecnico riguardo a tutte le attività legate alle migrazioni e alla crisi migratoria, secondo lo strumento di assistenza pre-adesione (IPA).<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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Entità
23
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2
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Aziende
0
menzionate
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Altri luoghi citati (non mappati): Balcani Occidentali · Repubblica di Macedonia · Velika Kladusa · Sarajevo · Bihac
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