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Podgorica - In un'analisi pubblicata, domenica 3 giugno, sul portale montenegrino Vijesti, Milivoje Knezevic, azionista di minoranza nella società Porto di Bar (Luka Bar), ha affermato che dopo il rifiuto dell'offerta di privatizzazione della società polacca…
Podgorica - In un'analisi pubblicata, domenica 3 giugno, sul portale montenegrino Vijesti, Milivoje Knezevic, azionista di minoranza nella società Porto di Bar (Luka Bar), ha affermato che dopo il rifiuto dell'offerta di privatizzazione della società polacca OT Logistics, la gestione non professionale, insieme con i creditori sindacali, guidati da interessi a breve termine, personali e locali, continuano la demolizione della società che in circostanze normali potrebbe essere il motore non solo del comune di Bar, ma di tutto il Paese. Secondo i dati non consolidati della Montenegroberza, il Porto di Bar ha concluso il primo trimestre dell'anno corrente con una perdita netta di 78.032 euro, mentre nello stesso periodo dell'anno precedente, l'utile ammontava quasi a 655.000 euro, il che significa che la società nel primo trimestre del 2018, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ha perso circa 733.000 euro. Commentando questi dati, Knezevic ha osservato che l'attività del Porto di Bar nel primo trimestre del 2018 è stata "contrassegnata dal non inviare informazioni affidabili allo Stato, ai piccoli azionisti e ai cittadini del Montenegro". "I proprietari di questa azienda non riescono ancora ad avere la relazione finanziaria consolidata per il 2017, mentre il materiale per l'assemblea regolare, che dovrebbe essere disponibile sul sito web della società, è accuratamente stato nascosto agli occhi della pubblica opinione", ha asserito Knezevic, che ha concluso che è possibile che i rappresentanti del proprietario di maggioranza stiano preparando una sorpresa e tramite i cambiamenti nella gestione annuncino alla società un nuovo inizio. Knezevic ha ricordato che i piccoli azionisti del Porto di Bar nel 2017 hanno sostenuto la proposta del Governo del Montenegro per la privatizzazione della società, spiegando che un'offerta ben preparata e la vendita a un investitore strategico che sa, capisce e ha la capacità di sviluppare il lavoro portuale, potrebbe essere una potenziale soluzione del problema.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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