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Podgorica - Il cavo energetico sottomarino tra il Montenegro e l'Italia sarà messo in provata entro la fine dell'anno corrente , ha detto, il 3 giugno, il Ministro dell'Economia Dragica Sekulic, aggiungendo di essere soddisfatta dei precedenti lavori…
Podgorica - Il cavo energetico sottomarino tra il Montenegro e l'Italia sarà messo in provata entro la fine dell'anno corrente , ha detto, il 3 giugno, il Ministro dell'Economia Dragica Sekulic, aggiungendo di essere soddisfatta dei precedenti lavori effettuati sul collegamento dei sistemi elettro-energetici dei due Paesi, riferisce il portale Kodex. Tutto procede secondo i piani: dopo il periodo di prova, il cavo energetico in base alla legge potrebbe ottenere un permesso di utilizzo. Parlando di altri progetti energetici, Sekulic ha detto che lo Stato non rinuncia alla costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica di Pljevlja (TE Pljevlja), ma, nel frattempo, si lavorerà alla ricostruzione del blocco esistente, per cui sarà lanciata un gara pubblica entro la fine del 2018. Il Ministro dell'Economia ha detto che dopo le cattive esperienze con la società ceca Skoda Praha, con il quale è stato rescisso il contratto per la costruzione del secondo blocco, il Governo è adesso più attento alla ricerca di un nuovo partner. L'EPCG finora ha parlato con una ventina di società interessate: l'obiettivo è trovare la soluzione migliore per la costruzione del secondo blocco che deve essere accettabile dal punto di vista ambientale. Sekulic ha aggiunto che il Governo sta considerando la possibilità di includere diversi tipi di fonti energetiche, non solo il carbone, ma anche la biomassa, perché questo sarebbe un progetto leggermente diverso, quindi servirà un po' più di tempo per farlo bene. Il Ministro ha sottolineato che Il Ministero dell'Economia ha proseguito, quest'anno, il sostegno dell'economia montenegrina, offrendo, oltre all'assistenza di consulenza, anche sostegno finanziario agli uomini d'affari, attraverso dieci programmi di supporto: nel 2017 ha finanziato oltre 70 progetti spendendo 200.000 euro, mentre nel 2018 ha 1.800.000 euro disponibili.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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