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Sarajevo - Presso la Procura della Bosnia ed Erzegovina (BiH) si è tenuta una riunione del gruppo per la lotta contro il traffico di persone e le migrazioni illecite in BiH, nel corso della quale è stata sottolineata la necessità di trovare una soluzione per…
Sarajevo - Presso la Procura della Bosnia ed Erzegovina (BiH) si è tenuta una riunione del gruppo per la lotta contro il traffico di persone e le migrazioni illecite in BiH, nel corso della quale è stata sottolineata la necessità di trovare una soluzione per proteggere il confine del Paese, ha riportato il portale Nezavisne, il 21 maggio.<br /> <br /> La riunione è stata organizzata da Gordana Tadic, procuratore generale e il capo del gruppo, il tema principale è stato la situazione provocata dal numero sempre maggiore dei migranti che si trovano nel territorio della BiH.<br /> <br /> I partecipanti hanno concluso che oltre alla protezione maggiore del confine, si devono migliorare anche i regolamenti sulla richiesta d'asilo e firmare un accordo di riammissione con i Paesi della regione. Inoltre, si è discusso della capacità delle istituzioni di combattere le migrazioni clandestine, di sicurezza, di registrazione dei migranti e della loro protezione medica e umanitaria.<br /> <br /> Alla riunione, oltre ai membri del gruppo, hanno partecipato anche i rappresentanti delle agenzie di sicurezza e di Polizia al livello della BiH, delle entità e del Distretto di Brcko, e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dall'altro lato, il presidente della Republika Srpska (RS), Milorad Dodik, ha commentato questa situazione dicendo che si tratta di un altro gioco politico. Secondo le sue parole, le autorità di Sarajevo e della Federazione di BiH vogliono aumentare il numero dell'etnia musulmana e tra qualche anno darle la possibilità anche di votare, perché, secondo la legge, dopo tre anni, i richiedenti asilo possono avere la cittadinanza.<br /> <br /> "Questo potrebbe provocare diversi problemi. Solo gli ingenui possono pensare che si tratti di un problema umanitario. Io sono molto preoccupato per il problema dei migranti. Alle istituzioni della RS è stato ordinato che i migranti non possono essere accomodati nell'entità. Dobbiamo proteggere la RS e le sue istituzioni", ha detto Dodik, che ha aggiunto che la polizia della RS non permetterà il loro arrivo a Banjaluka e a Kalinovik. Dodik ha detto che i migranti possono ricevere l'aiuto umanitario però il fatto che non possono lasciare la BiH né tornare in Montenegro o Serbia rappresenta un problema serio. La RS non ha né le capacità né la responsabilità di occuparsi di questo problema perché non l'ha causato.<br /> <br /> Dodik ha anche detto che le autorità della RS non vogliono vedere 50 o 100000 migranti nel proprio territorio. Secondo alcuni dati, nel prossimo periodo potrebbero arrivare altre180000 persone, che rappresenterebbe una pressione enorme per la RS.<br /> <br /> Inoltre, Dodik ha commentato anche il coinvolgimento dell'ambasciatrice statunitense, Maureen Cormack, nel problema dei migranti, dicendo che le entità dovrebbero averne la giurisdizione, mentre i rappresentanti stranieri non dovrebbero interferire.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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