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Podgorica - La società statale cinese Power China, ossia la sua società figlia Sichuan electric (SECD) ha presentato al Governo un'offerta per la costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica Pljevlja (TE Pljevlja), in merito a cui le autorità…
Podgorica - La società statale cinese Power China, ossia la sua società figlia Sichuan electric (SECD) ha presentato al Governo un'offerta per la costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica Pljevlja (TE Pljevlja), in merito a cui le autorità competenti montenegrine dovrebbero esprimersi entro la metà di giugno, riferisce, il 19 maggio, il quotidiano montenegrino Dan, citando fonti vicine all'EPCG. L'offerta è stata presentata a metà aprile e comprende cinque opzioni tecniche per la forza e l'efficienza del secondo blocco e tre opzioni relative al finanziamento del progetto. La Power China ha proposto la costruzione del secondo blocco da 150, 220, 255 o 300 MW. Per un blocco da 150 MW, hanno offerto un prezzo di 170,8 milioni di euro e un periodo di costruzione di 33 mesi, per un blocco di 220 MW, hanno offerto due prezzi di 207 e 214,1 milioni di euro. La differenza di prezzo è dovuta a una diversa tecnologia di combustione e a una diversa percentuale di efficienza netta. Per un blocco di forza di 255 MW, i cinesi hanno offerto un prezzo di 310 milioni, e per un blocco di 300 MW, 262,2 milioni di euro, con un periodo di costruzione di 36 mesi. Secondo informazioni attendibili, per il Governo la più attraente è l'offerta per il blocco da 300 MW, anche se dopo il fallimento del contratto con la Skoda Praha è stato annunciato che il secondo blocco sarebbe stato meno potente, cioè da 150 a 220 MW. I cinesi hanno inviato una lettera di intenti per costruire il secondo blocco di TE Pljevlja all'inizio di dicembre 2017. Oltre a tale impianto, hanno dichiarato che avrebbero voluto lavorare anche su altri progetti energetici in Montenegro. Riguardo all'offerta finanziaria, cioè al piano per finanziare il progetto, la Power China ha informato che il prestito sarebbe stato fornito dall'Industrial and Commercial Bank of China - ICBC, una delle banche più potenti nel mondo, o dalla China Minsheng Bank - CMBC. Tre modelli di finanziamento sono stati offerti. Il primo è il modello EPC, concordato anche con la Skoda Praha, che prevede che l'EPCG finanzi con propri fondi il 15% del valore totale del progetto. In caso di costruzione del blocco di 300 MW, al costo di 262,2 milioni di euro, sarebbe necessario prendere un prestito di oltre 200 milioni di euro in 15 anni, con un periodo di grazia di 3 anni e un tasso di interesse tra il 2,5 e il 3 %. Secondo le informazioni di Dan, questo modello è il più accettabile per il Governo. La seconda opzione è un prestito di pagamento differito, fornito dalla Power China. In questo caso, l'EPCG non sarebbe obbligata a fornire alcun pagamento anticipato durante il periodo di sviluppo del progetto, ma fornirebbe una garanzia alla società cinese. La terza opzione è un partenariato pubblico-privato. In questo caso, l'EPCG e la Power China istituiranno una società per scopo speciale, in cui ai cinesi sarebbe assegnata una certa percentuale di azioni, il che sarebbe oggetto di ulteriori negoziati. Secondo fonti ufficiose del Dan, la parte cinese, in nessuna di tre opzioni, ha chiesto garanzie statali.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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