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Sarajevo - Il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha fatto una visita a Sarajevo, ospite onorario del 6° Congresso dell'Unione dei Democratici Europei Turchi(UETD), al complesso sportivo olimpico Zetra, che ha accolto migliaia di…
Sarajevo - Il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha fatto una visita a Sarajevo, ospite onorario del 6° Congresso dell'Unione dei Democratici Europei Turchi(UETD), al complesso sportivo olimpico Zetra, che ha accolto migliaia di cittadini della Bosnia ed Erzegovina (BiH), e di turchi dei Paesi occidentali, ha riportato il portale Klix il 21 maggio.<br /> <br /> Si tratta di un incontro della campagna elettorale di Erdogan, l'unico di questo tipo in Europa, dopo il riufiuto che ha ricevuto da Austria, Germania e Olanda. Rivolgendosi a tutti i presenti, Erdogan ha detto che la BiH ha mostrato di essere un Paese democratico per avergli permesso di tenere questo incontro a Sarajevo.<br /> <br /> Questa visita ha provocato diverse opinioni e atteggiamenti: da un lato, la visita di Erdogan viene vista come la maggior aspirazione della BiH verso la Turchia a causa del lento procedimento verso l'Unione Europea (UE). La Turchia è, comunque, già molto presente nei Balcani: 20 impianti in Serbia e lo scambio commerciale che continua a crescere, e 300 milioni di euro che Ankara ha investito solo in BiH.<br /> <br /> Nonostante, però, il pensiero comune che la Turchia abbia una posizione politica, culturale ed economica forte nei Balcani Occidentali, molti in Turchia dicono che l'atteggiamento sui Balcani non è diverso dai piani per le integrazioni di questa regione nell'UE.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Siccome è l'anno elettorale per tutti e due i Paesi, Erdogan ha anche affermato che spera che le elezioni saranno una buona opportunità per il rinforzamento delle relazioni, auspicando che si svolgano in pace, secondo i principi di democrazia. Le prossime elezioni in Turchia non rappresentano solo l'elezione del nuovo presidente e del nuovo parlamento, ma anche la scelta della strada da seguire nel futuro.<br /> <br /> Criticando alcuni atteggiamenti negativi dei Paesi europei verso la Turchia, Erdogan ha detto che questi sono i risultati dei loro rappresentanti che sono sempre meno uniti, ricordando i casi anteriori quando la diaspora turca ha cercato di separarsi dalla Turchia.<br /> <br /> Alla riunione tra la delegazione turca e la delegazione della BiH, cioè il pesidente Erdogan e il Presidente della Presidenza della BiH, Bakir Izetbegovic, si è parlato, prima di tutto, della collaborazione bilaterale in diversi ambiti: economia, infrastruttura, trasporto, agricoltura, industria, turismo, ma anche difesa, cultura e altri settori.<br /> <br /> La collaborazione commerciale è molto positiva grazie all'accordo sul commercio libero: basta vedere, prima di tutto, l'export della carne dalla BiH alla Turchia.<br /> <br /> "Continueremo la nostra collaborazione anche in altri settori, mentre stiamo spingendo i nostri imprenditori a investire nei progetti in BiH e nei Balcani. Un'importanza speciale riguarda il progetto della costruzione dell'autostrada Belgrado-Sarajevo", ha detto Erdogan, aggiungendo che è importante sviluppare anche i rapporti con la Croazia e la Serbia.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni della BiH, Ismir Jusko, ha firmato una lettera di intenti con il Ministro turco per i Trasporti, gli Affari Marittimi e le Comunicazioni, Ahmet Arslan, riguardo al rinforzamento e all'espansione delle collaborazioni nell'ambito dei trasporti e delle infrastrutture. Secondo questa lettera, i due paesi investiranno di più nella costruzione delle infrastrutture stradali, anche per quanto riguarda la realizzazione dell'autostrada Belgrado-Sarajevo, svilupperanno anche la collaborazione nell'ambito dei trasporti ferroviario, stradale, aereo e marittimo.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La visita di Erdogan ha provocato diverse reazioni: Dragan Covic, membro croato della Presidenza della BiH, ha detto che sarebbe meglio non commentare questa visita dal punto di vista politico, Erdogan come l'amico della BiH è sempre benvenuto, però dal punto di vista del resto d'Europa, questa visita può generare alcune conseguenze per la BiH. Covic, comunque, spera che questa visita non ostacolerà in nessun modo la strada della BiH verso l'UnioneEeuropea.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Anche Milorad Dodik, Presidente della Republika Srpska, ha detto che non c'è niente di male nella visita di Erdogan a Sarajevo, però solo se la Turchia non ha intenzione di interferire nella politica interna della BiH.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Oltre alla parte politica di questa visita, la moglie del presidente turco, Emine Erdogan, ha partecipato alla cerimonia dell'apertura della Clinica del Centro Universitario di Sarajevo (KCUS), per la quale l'agenzia turca per la collaborazione e coordinazione (TIKA) ha donato i mezzi. Alla cerimonia era presente anche Sebija Izetbegovic, direttrice del KCUS, che ha detto che questa clinica avrà la capacità di occuparsi di 300 pazienti nello stesso tempo.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Presso l'Università Internazionale di Sarajevo (IUS) al presidente Erdogan è stato consegnato un dottorato onorario, perché grazie alla sua iniziativa, la Fondazione per lo Sviluppo della Formazione di Sarajevo (SEDEF) ha stabilito lo IUS. A questa cerimonia erano presenti anche Bakir Izetbegovic, sua moglie Sebija, e il presidente del CdM della BiH, Denis Zvizdic.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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