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Tirana - La Corte dei Gravi Crimini ha lasciato in vigore la misura di sicurezza per l'ex Ministro degli Interni, Saimir Tahiri, "arresti domiciliari", stabilita tre giorni fa. Tale decisione è stata presa dopo che la Corte ha ascoltato le richieste delle…
Tirana - La Corte dei Gravi Crimini ha lasciato in vigore la misura di sicurezza per l'ex Ministro degli Interni, Saimir Tahiri, "arresti domiciliari", stabilita tre giorni fa. Tale decisione è stata presa dopo che la Corte ha ascoltato le richieste delle parti, l'accusa e la difesa. Nel corso dell'udienza, il PM del caso, Besim Hajdarmataj, ha chiesto la modifica alla misura di sicurezza da "arresti domiciliari" a "arresto con carcere". Secondo lui, Tahiri essendo il libertà, rischia di inquinare le prove. Ma la corte ha valutato insufficienti i dati per prendere in considerazione la richiesta della Procura. D`altra parte, l`avvocato difensore, Maks Haxhia, ha chiesto l`estinzione di tale misura, in quanto non c`è rischio che Tahiri rovini le prove.<br /><br /> "La misura di arresti domiciliari verrà impugnata e respinta all'appello. Sul fascicolo presentato dal tribunale non c`è alcuna nuova prova contro Tahiri che deve essere indagato in stato di libertà", ha detto Haxhia al termine della sessione d`udienza.<br /><br /> Come riferiscono i media, nel corso della sessione vi sono stati dei dibattiti tra i PM, Besim Hajdarmataj e Vladimir Mara da una parte, e Saimir Tahiri con l`avvocato dall'altra. L`ex Ministro ha detto che non c'è alcuna nuova prova e di non aver incontrato le persone accusate di traffico dei narcotici. Ma il procuratore Hajdarmataj ha gettato forti sospetti su una possibile intercettazione dell'ex ministro, o di persone connesse a lui.<br /><br /> "Prima che le prove arrivino da me, queste passano per le mani di Saimir Tahiri che interferisce e apprende prima di me chi convocherò domani come testimone", ha detto il PM dei Gravi Crimini.<br /><br /> I procuratori del caso sospettano che Tahiri potrebbe intimidire i testimoni, infatti menzionano un incontro con Orgest Liperi, proprietario dello scafo con il quale ha viaggiato verso la Grecia l`ex ministro, affermando di aver intercettato tale incontro. Ma Tahiri d`altra parte ha detto che Liperi l`ha incontrato per chiedergli scusa se è stato coinvolto in questa storia.<br /><br /> "Non era la mia intenzione intimidire, gli ho chiesto scusa perché l`ho fatto coinvolgere in questa faccenda. Ho fatto il mio compito da cittadino. Non avevo modo di influire. L`incontro realizzato pochi giorni fa, dopo che aveva dato la sua testimonianza, semplicemente gli ho chiesto scusa", ha detto alla corte Saimir Tahiri.<br /><br /> D`altra parte il PM Hajdarmataj direttamente l`ha accusato di aver pranzato e cenato con Artan Habilaj, durante il periodo delle sue vacanze. Di specifico si riferiva al viaggio con lo scafo di Liperi in Grecia, che il PM ha presentato come prova. Tali movimenti con lo scafo, forse, non sono stati registrati dal sistema TIMS. Hajdarmataj ha evidenziato che una volta guastato lo scafo, quando Tahiri stava con la sua famiglia in Grecia, il mezzo navigabile fu trasferito in Italia da Moisi Habilaj per la riparazione . La mancata registrazione dello entrate ed uscite dello scafo a Saranda, Valona e Durazzo, secondo il PM, prova lo stretto legame tra Tahiri e Habilaj. Ma tale pretesa è stata contestata fortemente da Tahiri, che ha spiegato di non aver mai incontrato Artan Habilaj, ma ha accusato i PM di essere tendenziosi. Anche il suo avvocato ha respinto quello che la procura ha presentato come nuove prove.<br /><br /> La tensione si è registrata anche per un caso di traffico di 880 kg di cannabis da parte di Habilaj. Besim Hajdarmataj ha detto che il peschereccio italiano "Fatima" a maggio del 2015, era entrato nelle acque albanesi, così come ha individuato il radar di Porto Palermo, l`unico che funzionava, dato che tutti gli altri erano stati spenti. In seguito natante è stato notificato dalla polizia di frontiera di Dhermi, guidata da Sokol Bode, proclamato ricercato dalla procura per questo caso. Ma dopo le verifiche realizzate, Bode ha informato che tutto era a posto. Mentre dall'intercettazione delle autorità italiane è risultato che "Fatima" fu caricato con droga e fu preso in seguito in Italia.<br /><br /> La Procura ha detto di aver inviato altre tre rogatorie, due in Italia, per conoscere i nomi delle persone che hanno acquistato i gioielli, e una rogatoria in Montenegro per capire il viaggio congiunto di Tahiri con Orest Sota. Quest`ultima è stata richiesta per conto dell'accusa per provare che gli 863000 euro trovati nella macchina di Sota sono di Saimir Tahiri. Su questo, il PM Hajdarmataj ha detto che ci sono delle intercettazioni ambientali, ma non ha reso noto il loro contenuto. Durante la sua argomentazione, l`ex capo degli Gravi Crimini, Besim Hajdarmataj ha sostenuto di aver presentato delle nuove prove che accusano Tahiri di aver sostenuto il gruppo dei fratelli "Habilaj" nel traffico della cannabis sativa.<br /><br /> Lo scorso sabato, la Corte ha deciso di infliggere la misura di arresti domiciliari all`ex alto funzionario, anche se la Procura dei Gravi Crimini aveva chiesto la detenzione a tempo indeterminato. Sll'ex Ministro degli Interni, Saimir Tahiri gravano le accuse di traffico di narcotici, di partecipazione a criminalità organizzata e di corruzione di alti funzionari. La decisione degli arresti domiciliari, la corte l`ha basata sulle nuove prove presentate dall'organo di accusa. Nuove prove, secondo gli inquirenti, sono le rogatorie giunte dalla Grecia che riguardano i sospetti secondo cui l`ex Ministro ha incontrato uno dei fratelli Habilaj. Un nuovo fatto secondo l`accusa sono le nuove testimonianze ottenute di recente in Albania e all'estero. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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