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NOTIZIE · OI-345379 · 16/05/2018 10:00:08 · 2957 g fa2 min lettura
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Necessari raduni pubblici contro Milo Djukanovic

DiOsservatorio ItalianoSommario

Podgorica - Un comunicato ufficiale del Demos, rilasciato il 14 maggio, ha evidenziato che dopo il periodo nazionalista di Djukanovic e della sua famiglia politica e clientelare, adesso lo stesso gruppo è passato al periodo dell'antifascismo. La vergognosa…

Podgorica - Un comunicato ufficiale del Demos, rilasciato il 14 maggio, ha evidenziato che dopo il periodo nazionalista di Djukanovic e della sua famiglia politica e clientelare, adesso lo stesso gruppo è passato al periodo dell'antifascismo. La vergognosa deportazione dei musulmani era il risultato del linciaggio pubblico del nazionalismo, il vigliacco omicidio del capo redattore del quotidiano Dan, Dusko Jovanovic, di un altro nazionalismo, e l'attacco a Olivera Lakic è tragicamente collocato nel contesto della lotta antifascista. Detto questo, il Demos conclude che Milo Djukanovic è, senza dubbio, il principale protagonista di queste tre fasi il cui comune denominatore è la continua criminalizzazione della società montenegrina e la folle produzione di nemici statali.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Il leader del Demos, Miodrag Lekic, ha valutato che sono necessari raduni pubblici delle forze della società civile contro il neoeletto presidente del Montenegro e del DPS, Milo Djukanovic, sottolineando che "il passaggio alla totale autocrazia richiede la risposta delle forze democratiche civili", riferisce la RTCG. Lekic ha spiegato che si tratterebbe di incontri dignitosi che assomiglierebbero alla recente spontanea protesta in occasione dell'attacco alla giornalista Olivera Lakic, solo così le proteste civili si impegneranno in una ribellione democratica contro l'uomo che ha catturato il Paese. Secondo Lekic, anche le autorità internazionali devono finalmente prendere una posizione chiara nei confronti del partner Djukanovic e della sua politica. In tale contesto, Lekic ha sottolineato che le visite alle vittime del regime tra complimenti e abbracci non fanno altro che avallare le pratiche autocratiche e anti-europee in Montenegro, mettendo a repentaglio le istituzioni internazionali nella società montenegrina. Il leader del Demos ha affermato di aver comunicato questa sua posizione al Presidente della Commissione per gli Affari Europei nel Bundestag tedesco, Gunther Krichbaum. Djukanovic, a nome dell'antifascismo, sta ispirando le nuove persecuzioni di giornalisti e organizzazioni non governative, impegnando in modo autocratico i meccanismi parastatali nei comitati e consigli, i cui servizi organizzano e finanziano i principali spioni nell'ambito della pseudo-cultura e del cosiddetto giornalismo. In tale contesto, Lekic ha sottolineato che bisogna vedere in che modo Djukanovic finirà i suoi attuali duelli con l'Unione Europea in occasione della trasformazione del servizio pubblico in un tabloid personale e se i rappresentanti diplomatici saranno presenti all'inaugurazione di Djukanovic come Presidente o eviteranno tale evento, lottando per la democrazia e la propria dignità.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />

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