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Podgorica/Mosca - Il miglioramento dei rapporti tra il Montenegro e la Russia non può avvenire "in una notte", ne sono convinti gli analisti del Movimento Europeo in Montenegro, Dusan Janjic e Momcilo Radulovic, che hanno spiegato che il piccolo Montenegro e…
Podgorica/Mosca - Il miglioramento dei rapporti tra il Montenegro e la Russia non può avvenire "in una notte", ne sono convinti gli analisti del Movimento Europeo in Montenegro, Dusan Janjic e Momcilo Radulovic, che hanno spiegato che il piccolo Montenegro e la grande Russia non hanno lo stesso peso e che il rapporto tra i due dipende da Mosca, ha riferito, il 7 maggio, il portale Kodex. Janjic ha dichiarato per il portale Pobjeda che la Russia si ritirerà lentamente dalle interferenze dirette negli affari interni del Montenegro, ma non c'è l'illusione che le relazioni tra i due Paesi saranno rapidamente migliorate. Il presente rapporto non cambierà sostanzialmente fino a quando non verrà raggiunto un accordo più ampio degli Stati Uniti e l'Unione Europea con la Russia per lasciare questa parte dei Balcani all'UE e alla NATO. Janjic ha aggiunto che finché la Russia aumenterà le tensioni nei Balcani occidentali, e per questo avrà un buon alleato in Serbia, il Montenegro sarà un episodio collaterale. Quest'ultimo non ha colpito gli interessi della Russia, ma, come ha dimostrato che un piccolo Paese può prendere decisioni indipendentemente, anche quelle che sono inaccettabili per Mosca, come l'adesione alla NATO. Janjic ha valutato che la Russia si ritirerà lentamente dalle interferenze dirette negli affari interni del Montenegro, tenterà di costruire i rapporti con Podgorica ufficialmente, ma utilizzerà questa tensione ridotta per un'eventuale ulteriore intensificazione dell'instabilità, dal Kosovo al Sangiaccato, fino alla Republika Srpska.<br /> <br /> Momcilo Radulovic ha valutato che, in merito al rapporto tra il piccolo Montenegro e la grande Russia, tuttavia, quest'ultima deve fare i primi passi significativi per normalizzare le relazioni tra i due Paesi. Il Montenegro non ha fatto alcuna mossa che avrebbe rotto quei rapporti, aggiungendo che la Russia era sempre al corrente di tutte le priorità della politica estera del Montenegro. Radulovic ha sottolineato che è difficile aspettarsi che la Russia cambi i suoi attuali atteggiamenti e comportamenti. Comunque, lui il miglioramento delle relazioni tra due Paesi contribuirebbe a ridurre le tensioni. In tale contesto, l'analista ha fatto notare che le congratulazioni di Vladimir Putin a Milo Djukanovic in occasione della sua vittoria alle elezioni presidenziali, e la buona accoglienza delle stesse, sono l'indicazione di alcune nuove iniziative per migliorare ke relazioni, però non bisogna perdere di vista il fatto che l'influenza della Russia, non solo in Montenegro, ma anche in tutta la regione, si è intensificata da anni, lasciando una connotazione piuttosto negativa sulla stabilità delle politiche interne nella regione. Radulovic ha fatto notare che se la Russia continua a sostenere intensamente quelle forze politiche che influenzano la destabilizzazione del Montenegro, è difficile aspettarsi che qualsiasi miglioramento di rapporti bilaterali si verifichi nel prossimo periodo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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