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Podgorica - L'opposizione montenegrina ritiene che il Governo dovrebbe interferire nella risoluzione dei problemi nell'acciaieria Toscelik Niksic, perché ha portato gli attuali proprietari e insieme con loro ha promesso di ripristinare la fabbrica e…
Podgorica - L'opposizione montenegrina ritiene che il Governo dovrebbe interferire nella risoluzione dei problemi nell'acciaieria Toscelik Niksic, perché ha portato gli attuali proprietari e insieme con loro ha promesso di ripristinare la fabbrica e aumentare il numero dei dipendenti e la produzione, ha riferito il quotidiano montenegrino Dan. Il proprietario dell'acciaieria, la società turca Tosyali Holding, registra, da anni, perdite multi-milionarie; quando ha acquistato la fabbrica, ha promesso 35 milioni di investimenti, con circa 250 nuovi dipendenti e l'aumento della produzione a circa 400.000 tonnellate. Il presidente del Partito dei Lavoratori (Radnicka partija) , Janko Vucinic, che nel 2012, quando sono arrivati i turchi, era presidente del sindacato dell'acciaieria, ha ricordato che la vendita delle società è stata concordata dopo la visita dell'allora Primo Ministro, Igor Luksic, in Turchia. Lo stesso ha aggiunto che la fabbrica è stata venduta per pochi soldi (15,1 milioni di euro), poiché c'erano forti garanzie che la produzione sarebbe salita a 400.000 tonnellate e il fatturato annuo a 500 milioni. Adesso, però, è chiaro che queste erano storie erano false e che la Tosyali Holding e il Governo hanno truffato i lavoratori. Vucinic fu licenziato subito dopo l'arrivo dei proprietari turchi, quando guidò le proteste dei lavoratori, la cui retribuzione fu ridotta da 800 a 250 euro. Secondo il suo parere, il Governo adesso ha obbligo di intervenire per capire cosa sta succedendo nell'acciaieria e se c'è lavoro per la Procura. Vucinic è convinto che è una questione di corruzione e che alcuni funzionari del Governo sono stati comprati, quando hanno accettato di vendere l'acciaieria di Niksic, per pochi soldi. La deputata Anka Vukicevic è d'accordo con Vucinic: qualche autorità dovrebbe dare una spiegazione adeguata di quello che stava facendo la Toscelik nell'acciaieria montenegrina, che è venuta per realizzare il profitto, ma ha prodotto una perdita di 33 milioni. Commentando il recente annuncio relativo ai 17 nuovi licenziamenti, Vukicevic ha detto che si tratta di una nuova frode da parte della dirigenza nei confronti dei dipendenti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Lavoratori chiedono un incontro urgente con il Ministro Sekulic</em><br /> <br /> In risposta al proprietario sulla sistematizzazione annunciata e sul processo avviato di licenziamento dei lavoratori, i lavoratori della Toscelik Niksic hanno organizzato, giovedì 3 maggio, uno sciopero d'avvertimento di un'ora. In tale occasione questi hanno chiesto un incontro urgente con i rappresentanti del Ministero dell'Economia, dal cui esito dipenderanno le loro ulteriori mosse. Pero Kadovic, presidente del sindacato della Toscelik Niksic, ha sottolineato che tale richiesta è più che giustificata, dato che il proprietario turco ha ricevuto numerosi sussidi dalle autorità: elettricità e manodopera a basso costo. Kadovic ha aggiunto che dei 17 dipendenti, solo tre non hanno firmato una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, mentre altri, dopo aver consultato gli avvocati, hanno deciso di accettare le condizioni offerte. Kadovic ha fatto notare che l'ispettorato del lavoro ha risposto all'invito del sindacato e l'ha supervisionato, dopodiché i proprietari sono stati multati per 2000 euro. Ma tale multa non significa nulla per i lavoratori e l'ispettorato non farà tornare i dipendenti al lavoro perché non rientra nelle sue responsabilità. Il segretario generale dell'Unione dei Sindacati Liberi del Montenegro (Unija slobodnih sindikata Crne Gore - USSCG), Srdja Kekovic, ha detto che sarà chiesta un'interruzione completa della produzione in fabbrica, se il proprietario insisterà nel licenziare i 3 dipendenti che non hanno volontariamente firmato le proprie dimissioni. Uno dei lavoratori della Toscelik Niksic ha detto che la sistematizzazione avrebbe dovuto essere completata entro il 31 marzo, ma è stata rinviata a causa delle elezioni presidenziali in Montenegro.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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