Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il giornalista Cedomir Antic, in un articolo pubblicato il 24 aprile, sul portale IN4S ha fatto notare che il leader del DPS, Milo Djukanovic, dopo essersi unito all'alleanza aggressiva della NATO che mette a repentaglio la pace mondiale e che ha…
Podgorica - Il giornalista Cedomir Antic, in un articolo pubblicato il 24 aprile, sul portale IN4S ha fatto notare che il leader del DPS, Milo Djukanovic, dopo essersi unito all'alleanza aggressiva della NATO che mette a repentaglio la pace mondiale e che ha bombardato Montenegro e Serbia, e dopo aver vinto le elezioni presidenziali irregolari, ha offerto la riconciliazione alla Russia. Antic ha sottolineato che Djukanovic non ha menzionato le sanzioni imposte a Mosca, né la partecipazione a un'alleanza che aiuta a combattere il popolo russo nel mondo, né il destino dei legami commerciali tra le due economie, né Oleg Deripaska, né il presunto "tentativo di Colpo di stato". Pochi osservatori in Montenegro e nel mondo hanno visto Djukanovic in modo diverso rispetto a un capo autoritario di un regime che, nonostante i suoi numerosi benefici, è soprattutto antidemocratico e basato sulla criminalità organizzata. Tuttavia, il comportamento di Djukanovic nei confronti della Russia mostra la sua essenza, ossia essere un'istituzione al di sopra di tutte le istituzioni. In Montenegro è in corso un processo giuridico in cui si giudicano tutti i leader politici del popolo serbo e nelle carceri montenegrine c'è un numero sempre maggiore di persone accusate del tentativo di Colpo di Stato. Secondo l'interpretazione ufficiale dei politici del regime montenegrino e dei media ufficiali, dietro i tentativi del Colpo di stato, del 2016, c'è Mosca, da cui Podgorica ha chiesto l'estradizione dei presunti organizzatori, ossia alcuni cittadini russi. L'idea è questa: se accetta, Mosca riconoscerà l'importanza, il potere e l'autonomia del Montenegro. Il processo durerà diversi anni e poi i russi saranno rilasciati per mancanza di prove, e alcuni cittadini serbi saranno condannati. Se non li estrada, allora Mosca sicuramente nasconde qualcosa. Adesso Djukanovic propone alla Russia di dimenticare tutto, anche se non intende cancellare le sanzioni a Mosca, per quanto bizzarre siano, ma al contrario, gli piacerebbe di più se Mosca riconoscesse l'importanza del Montenegro e lo status di Paese "non allineato", nonostante le sanzioni, le campagne anti-russe e anti-ortodosse e l'appartenenza alla NATO, che non è un impegno per l'indipendenza, ma una complicità in molte aggressioni future.<br /> <br /> L'articolo fa notare che in attesa della risposta all'offerta di pace di Djukanovic che è completamente inusuale ed essenzialmente anacronistica, i Democratici ed il Fronte Democratico (DF) litigano tra di loro, mentre la vera opposizione si sta smembrando.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.