Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria/Lubiana - Il Primo Ministro della Slovenia, Miro Cerar, all'incontro di SEECP, al quale ha anche partecipato il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, non ha escluso la possibilità di bloccare l'ingresso della Croazia in Schengen se Zagabria non…
Zagabria/Lubiana - Il Primo Ministro della Slovenia, Miro Cerar, all'incontro di SEECP, al quale ha anche partecipato il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, non ha escluso la possibilità di bloccare l'ingresso della Croazia in Schengen se Zagabria non accetta l'attuazione del lodo arbitrale. Cerar ha reagito alla dichiarazione del Primo Ministro croato il quale ha detto che la Slovenia, con le accuse annunciate contro la Croazia sulla questione bilaterale dei confini e sulla disputa sui risparmi trasferiti dai cittadini croati alla Ljubljanska Banka, non ha scelto la strada giusta, perché il possibile blocco all'ingresso della Croazia nella zona senza controllo delle frontiere interne non è la soluzione a questi problemi. Plenkovic ha anche affermato che la Croazia soddisferà i requisiti tecnici per aderire a Schengen, quindi è nell'interesse della Slovenia l'ingresso di Zagabria nel sistema, in quanto Lubiana sarebbe in grado di controllare in modo più facile le migrazioni illegali.<br /> <br /> "E' molto importante che la Slovenia reagisca a tutti questi casi in modo legale. Se ci fossero la mediazione o gli accordi appropriati sull'arbitrato tramite la Commissione Europea, inizierebbe un nuovo processo in termini di approccio alla soluzione, ma se non ci saranno reazioni appropriate, allora la Slovenia dovrà agire legalmente in entrambi i casi ", ha affermato Cerar. Il Primo Ministro sloveno ha affermato che il suo Governo sta insistendo sul fatto che il rifiuto di applicare la sentenza arbitrale viola lo stato di diritto e chi viola non può far parte di Schengen, quindi in caso di controversia sull'arbitrato e nel caso di sentenze sfavorevoli dei tribunali croati nei confronti della Ljubljanska banka, la Croazia violerebbe gli accorti internazionali e lo stato di diritto. "E' una violazione degli accordi reciproci e dei diritti da parte della Croazia", ha detto Cerar, quindi la Slovenia si opporrà tramite procedimenti avviati in entrambi i casi.<br /> <br /> "Un Paese che non rispetta lo stato di diritto è un cattivo esempio per l'UE e per i Paesi dei Balcani occidentali, il mancato rispetto dello stato di diritto rende più difficile il funzionamento di Schengen, motivo per cui la Slovenia deve agire con mezzi legali", ha affermato Cerar.<br /> <br /> Nella sua lettera alla Commissione Europea in cui ha annunciato l'avvio di una causa contro la Croazia se non accetta di applicare il lodo arbitrale sul confine, la Slovenia, secondo i media, ha dichiarato che il rifiuto della Croazia di riconoscere il confine arbitrale in mare ha reso difficile l'applicazione delle regole di Schengen, l'attuazione della politica europea della pesca e alcune altre direttive europee.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Plenkovic ha valutato che le relazioni con la Slovenia non sono drammatiche<br /> <br /> Il Primo Ministro della Croazia, Andrej Plenkovic, ha dichiarato, martedì 24 aprile, a Brdo, vicino a Kranj che, nonostante i conflitti, le relazioni con la Slovenia non sono in una fase drammatica, nonostante le procedure legali che la Slovenia ha intrapreso sull'arbitrato di confine e sulla questione dei risparmi in valuta estera dei cittadini croati nella Ljubljanska Banka.<br /> <br /> Per quanto riguarda la richiesta della Slovenia di coinvolgere la Commissione Europea nel problema dei vecchi risparmi in valuta estera, la prima potrebbe citare in giudizio la Croazia se non sospende la procedura contro Ljubljanska banka presso ii tribunali croati. Perciò il Primo Ministro Plenkovic ha detto che tale posizione è sbagliata perché "i tribunali croati operano indipendentemente dal Governo". Per quanto riguarda la questione dei confini relativa alla sentenza arbitrale e all'annuncio della Slovenia di citare in giudizio la Croazia presso il Tribunale dell'UE se Zagabria non accetta di attuare il lodo arbitrale, Plenkovic ha ribadito la propria "posizione ferma", tenendo presente che la Croazia, l'anno scorso, ha offerto alla Slovenia una soluzione per l'accordo bilaterale per entrambe le parti".<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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