Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - I membri del comitato per la difesa e la sicurezza e del sottocomitato per le capacità della difesa e del futuro della sicurezza dell'assemblea parlamentare della NATO hanno parlato, lunedì 16 aprile, con i membri del collegium di entrambe le…
Sarajevo - I membri del comitato per la difesa e la sicurezza e del sottocomitato per le capacità della difesa e del futuro della sicurezza dell'assemblea parlamentare della NATO hanno parlato, lunedì 16 aprile, con i membri del collegium di entrambe le Camere del Parlamento della BiH, con i membri della commissione comune per la difesa e la sicurezza della BiH, e con i membri della delegazione del Parlamento della BiH, presso l'assemblea parlamentare della NATO, durante loro visita di due giorni in BiH, riporta il portale Oslobodjenje, il 17 aprile.<br /> <br /> L'obiettivo della visita è discutere della situazione politica attuale e della sicurezza con i principali politici della BiH, nonché sorvegliare la situazione nel settore della difesa e della sicurezza della BiH, e lo stato del processo delle integrazioni europee ed euro-atlantiche. Il capo della delegazione del Parlamento della BiH presso l'assemblea parlamentare della NATO, Nikola Lovrinovic, ha dichiarato che ci sono ancora diversi atteggiamenti della FBiH e della RS sull'adesione alla NATO, però ciò non significa che non si può lavorare al loro avvicinamento, tenendo presente, i diversi atteggiamenti per quanto riguarda il piano di azione per l'adesione MAP, per raggiungere gli alti standard desiderati. La strada verso la MAP è bloccata da otto anni per il fatto di non aver registrato i beni militari, perciò Lovrinovic ha aggiunto che sarebbe meglio pensare alla riformulazione della richiesta in modo che il problema della proprietà, successivamente, venga risolto dopo l'ottenimento del MAP. Anche il presidente della commissione comune per la difesa e la sicurezza, Sifet Podzic, ritiene che sia arrivato il momento di riformulare tale conclusione con la NATO, prendendo in considerazione che il processo della registrazione dei beni militari è stato avviato, quindi, attraverso l'applicazione della MAP, si arriverà all'obiettivo. Podzic ha aggiunto che se venisse attivata la MAP per la BiH, ciò sarebbe un forte messaggio della NATO che indica che tale processo non sarà fermato.<br /> <br /> La delegazione della NATO ha incontrato anche i più alti funzionari dei Ministeri della Difesa e della Sicurezza della BiH, del comitato comune delle Forze Armate della BiH, i rappresentanti della comunità accademica e del settore non governativo. Si è tenuto un incontro anche con il vice Ministro della Sicurezza, Mijo Kresic, e con i membri della commissione per il processo dell'integrazione della BiH nella NATO. I membri del comitato erano interessati a punti concreti: la data quando saranno registrati i beni militari, in quale modo funzionano i battaglioni militari, se sono esclusivamente bosgnacchi, croati o serbi, e come vengono integrate le persone che hanno combattuto l'una contro l'altra, in quale modo, in BiH, sarà risolta la questione della corruzione e della (non) trasparenza del finanziamento dei partiti politici, punto importante nell'anno elettorale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Secondo i dati del Ministero competente, dal 2015 sono stati registrati 31 beni militari su 57 locazioni, che è più del 50% e rappresenta uno sforzo incredibile. In futuro, sarà anche necessario adottare la legge sulla proprietà statale, che faciliterà il processo della registrazione anche nella RS. Esiste inoltre il problema dei luoghi che nessuno vuole prendere, dato che secondo l'esistente legge non è possibile investire. I rappresentanti della RS non hanno partecipato all'incontro.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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