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Belgrado - Il partito politico Zavetnici ha tenuto, domenica 15 aprile, un incontro di sostegno alla leadership e al popolo della Siria di fronte all'ambasciata siriana a Belgrado, in tale occasione ha inviato una lettera all'incaricato d'affari…
Belgrado - Il partito politico Zavetnici ha tenuto, domenica 15 aprile, un incontro di sostegno alla leadership e al popolo della Siria di fronte all'ambasciata siriana a Belgrado, in tale occasione ha inviato una lettera all'incaricato d'affari dell'ambasciata di Siria. Il partito Zavetnici ha espresso compassione e solidarietà al popolo siriano, dopo il bombardamento da parte degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e della Francia.<br /><br /> Il membro della presidenza di Zavetnici, Milica Djurdjevic, ha affermato che lo scenario in Siria è simile a quello che la Serbia ha affrontato nel 1999: la Siria ha sconfitto le aspirazioni coloniali e le intenzioni imperialiste degli Stati Uniti, che non possono conciliarsi con il fatto che il mondo oggi è multipolare e ha sconfitto le aspirazioni della Gran Bretagna e della Francia, "che continuano a vivere al tempo quando erano grandi potenze coloniali".<br /> <br /> "Stanno ancora cercando di umiliare la Siria, rendendola una colonia, un protettorato statunitense, ma falliscono, principalmente grazie alla politica della leadership siriana, alla coraggiosa resistenza del popolo siriano, e grazie al sostegno alleato della Federazione Russa", ha sostenuto Djurdjevic ai giornalisti.<br /> <br /> Zavetnici fornisce il sostegno alla leadership siriana e al Presidente legittimamente eletto Bashar al-Assad. "Siamo convinti che la Siria ha dimostrato come mantenere la pace, difendere la sovranità e preservare la stabilità nel mondo", ha concluso Djurdjevic. Durante l'incontro i cittadini riuniti portavano le foto di Bashar al-Assad e le bandiere della Siria e della Serbia.<br /> <br /> Dopo l'incontro, l'incaricato d'affari dell'ambasciata della Siria in Serbia, Ousman Saab, ha ospitato la delegazione di Zavetnici a cui ha espresso gratitudine per il supporto che il partito ha fornito al suo Paese. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Vucic e Scott sulla Siria: Serbia non vuole interferire nelle relazioni tra le grandi potenze</em><br /> <br /> Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha incontrato, domenica 15 aprile, l'ambasciatore degli Stati Uniti a Belgrado, Kyle Scott, con cui ha parlato della situazione in Siria dopo gli attacchi aerei della coalizione.<br /> <br /> L'ambasciatore ha affermato che gli Stati Uniti erano pienamente convinti che le forze aeree siriane erano responsabili dell'attacco con le armi chimiche contro la popolazione civile a Duma, nei sobborghi di Damasco, il 7 aprile, quando dozzine persone sono state uccise e centinaia ferite. Scott ha esortato la Serbia a fornire il pieno sostegno alle indagini condotte dall'OPAC e ha sottolineato che gli attacchi della coalizione, del 14 aprile erano necessari, proporzionati e giustificati con l'intenzione di prevenire ulteriori orrori causati dalle armi chimiche.<br /> <br /> Vucic ha detto che la Serbia condanna l'uso di armi chimiche in qualsiasi parte del mondo, ma che, essendo un Paese territorialmente piccolo, non vuole interferire nel rapporto tra le grandi potenze.<br /><br /> "La Serbia sta gelosamente proteggendo la propria neutralità militare. Il nostro Paese vuole parlare e avere con tutti relazioni amichevoli e di partnership", ha affermato Vucic.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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