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Pristina - Il Presidente della Repubblica, Hashim Thaci ha partecipato alla conferenza "Scenari del Grande Finale, tra il Kosovo e la Serbia", organizzato dall'Istituto di Ricerca per gli Affari Europei e dello Sviluppo (RIDEA), dal Gruppo di Ricerca…
Pristina - Il Presidente della Repubblica, Hashim Thaci ha partecipato alla conferenza "Scenari del Grande Finale, tra il Kosovo e la Serbia", organizzato dall'Istituto di Ricerca per gli Affari Europei e dello Sviluppo (RIDEA), dal Gruppo di Ricerca Politica nei Balcani (BPRG) e sostenuto dall'ambasciata della Norvegia. In questa conferenza era presente la maggior parte dei leader politici, tra cui Ramush Haradinaj, Albin Kurti, ecc.<br /><br /> Nel suo discorso, Thaci ha chiesto unità politica per il dialogo con la Serbia, sottolineando che il Kosovo resta determinato sulla continuazione del dialogo di Bruxelles, che dovrebbe concludersi con un accordo e il reciproco riconoscimento.<br /><br /> "In tutti i processi internazionali la leadership del Kosovo è stata pronta per un accordo politico con la Serbia. Anche nei gravi anni della guerra siamo stati disponibili per un accordo storico, ma tale prontezza è mancata in Serbia", ha sottolineato Thaci.<br /><br /> Secondo il Presidente del Kosovo, nell'ultimo periodo è stato dimostrato che c'è sempre meno pazienza a continuare il dialogo a Bruxelles senza una chiara visione del suo finale.<br /><br /> "È giunto il momento per l'accordo storico tra il Kosovo e la Serbia. Non c'è e neanche ci può essere lo 'status quo'. Quest'anno dovrebbe essere il periodo giusto per la firma dell'accordo con l'onere del reciproco riconoscimento. La correzione dei confini comporta dei rischi che tutti conosciamo, quindi non entrerò nei dettagli", ha sostenuto Thaci.<br /><br /> Il Presidente ha affermato la convinzione che nella politica e nella società kosovara vi sia un'ampia riconciliazione: "ci sono dei lavori incompiuti nelle nostre relazioni con la Serbia, quindi deve essere raggiunto l'accordo giuridicamente vincolante per la normalizzazione delle relazioni tra i due Stati".<br /><br /> "La conclusione del dialogo politico con la Serbia, con l'accordo giuridicamente vincolante, è un interesse nazionale del Kosovo, che non conosce linee divisorie governative e di opposizione. In questo processo, dobbiamo essere uniti per chiudere questo difficile e tragico capitolo storico, in modo da spianare la strada affinché il Kosovo diventi uno Stato alla pari con tutti gli altri Stati dell'ONU, dell'UE e della NATO", ha detto il Presidente, sottolineando che l`'obiettivo del Paese è l'appartenenza all'ONU, all'Unione Europea, e alla NATO, come ha affermato parlando in tutte principali capitali mondiali.<br /><br /> Il Primo Ministro, Ramush Haradinaj, ha detto che l'UE, mediatore dei colloqui, li sta conducendo molto lentamente e forse trascurandoli, quindi ha sollecitato Bruxelles a cercare aiuto, alludendo agli Stati Uniti d'America, a concludere la questione del dialogo Kosovo-Serbia.<br /><br /> "Per quanto riguarda gli accordi, alcuni sono stati implementati, altri no. Qui si vede la debolezza di Bruxelles, che permette che si verifichino svariate azioni illegali. La riluttanza di qualcuno ad assumere il ruolo non significa che potrà fermare il Kosovo. Il traguardo sono i rapporti e il reciproco riconoscimento tra i due Paesi", ha detto Haradinaj.<br /><br /> Mentre, uno dai leader dell'opposizione, Albin Kurti, del Movimento Vetevendosje, ha detto che Belgrado mira alla divisione del Kosovo, che dovrebbe essere intransigente negli accordi con la Serbia, per assicurarsi che in futuro abbia il seggio all'ONU o in qualche altra organizzazione. Tuttavia, Kurti ha posto come priorità l'unione di Mitrovica, tra il nord e sud, cosa che dovrebbe arrivare persino prima dalla adesione all'ONU.<br /><br /> Invece Greg Delawie, ambasciatore degli Stati Uniti in Kosovo, ha detto che grazie al dialogo si è verificata l'integrazione del sistema giudiziario al nord del Kosovo, così come anche l'integrazione della Polizia. Tuttavia, Delawie, di recente, ha notato una sorta di stanchezza nel dialogo.<br /><br /> "Il dialogo non ha alternative. Gli Stati Uniti sostengono le aspirazioni del Kosovo e della Serbia all'adesione all'UE. Quest'anno è necessario che ci siano dei progressi nel dialogo", ha affermato Delawie. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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