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Banja Luka - Negli ultimi due anni, gli investimenti russi in BiH hanno registrato un risultato operativo negativo pari a 50 milioni di BAM, riferisce il 10 aprile, la televisione RTVBN, spiegando che i proprietari delle società stanno ritirando il capitale,…
Banja Luka - Negli ultimi due anni, gli investimenti russi in BiH hanno registrato un risultato operativo negativo pari a 50 milioni di BAM, riferisce il 10 aprile, la televisione RTVBN, spiegando che i proprietari delle società stanno ritirando il capitale, mettendo la RS in difficoltà perché i progetti annunciati stanno fallendo. Il leader del partito NDP, Dragan Cavic, ha confermato che l'annunciato progetto della costruzione del terzo blocco della TE Ugljevik è completamente fallito e che l'investitore russo, Rashid Sardarov, ha rinunciato alla costruzione della centrale idroelettrica Mrsovo (HE Mrsovo) a Rudo. Sardarov sta preparando una causa contro la Republika Srpska motivata della pessima esperienza con le attuali autorità dell'entità. A tale proposito, Cavic ha aggiunto che Sardarov sta vendendo due alberghi, uno a Ugljevik, uno a Rudo, in cui ha investito un sacco di soldi e che adesso hanno risultati operativi negativi.<br /> <br /> Le ultime relazioni finanziarie affermano che gli investimenti russi negli ultimi due anni sono in negativo. L'Agenzia per l'Avanzamento degli Investimenti Stranieri afferma che le cause delle negatività possono essere le operazioni della società con perdite, il ritorno di prestiti precedenti o il ritiro di capitale. La stessa agenzia ha avvertito che queste perdite possono anche avere ripercussioni significative sull'economia della BiH: metteranno in dubbio il pagamento degli obblighi nei confronti dello Stato, come l'imposta sul reddito, l'IVA, i contributi per gli stipendi, le passività secondo i fornitori e simili. L'elenco di aziende che operano male e che hanno debiti di diversi milioni di USD è lungo, solo la raffineria di petrolio Brod ha un debito di oltre 600 milioni di BAM. Gli economisti ritengono che una delle ragioni di questa situazione possa essere il fatto che la RS non ha le capacità di rispondere all'impegnativo mercato russo. L'analista Goran Radivojac ha notato che, nel caso del partenariato nella raffineria di petrolio di Brod, non si può dire che entrambe le parti hanno una relazione leale, perché come unica alternativa viene imposta la cooperazione con l'ambiente più vicino alla RS: la Serbia e l'UE. Radivojac è convinto che il fatturato del commercio estero, ora e in futuro, sarà maggiormente basato sul mercato dell'UE e dei Paesi vicini: la Serbia e la Croazia. Radivojac ha concluso che, finoora, la RS non ha avuto successo in termini di cooperazione economica con la Russia, perché né l'una né l'altra parte, nelle trattative, sono state corrette.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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