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Podgorica - Centinaia di cittadini insoddisfatti della sicurezza nelle città montenegrine hanno protestato a Podgorica, sabato 7 aprile. Una partecipante del raduno, Damira Kalac, ha valutato che da quasi trent'anni, i cittadini montenegrini vivono in…
Podgorica - Centinaia di cittadini insoddisfatti della sicurezza nelle città montenegrine hanno protestato a Podgorica, sabato 7 aprile. Una partecipante del raduno, Damira Kalac, ha valutato che da quasi trent'anni, i cittadini montenegrini vivono in un'atmosfera di paura, che ricorda quella degli anni '90. In tale contesto, uno degli organizzatori della protesta, Omer Sarkic, ha aggiunto che la paura della guerra in Montenegro è stata soltanto sostituita da nuove paure: perdere il lavoro, dei dirigenti pubblici, dei conti e della sicurezza personale causata dagli attentati dinamitardi e dagli omicidi che hanno luogo dappertutto. Ricordando il recente duplice omicidio nel centro di Podgorica, un'altra cittadina di Podgorica, Bojana Miskovic, si è rivolta alle autorità con la domanda se è normale che una mattina tranquilla, soleggiata e assolata nel centro della città si trasformi in isteria e paura. La stessa ha notato che nei primi tre mesi del 2018 ci sono state 12 esplosioni, sei attacchi armati, quattro feriti e tre uccisi, ma la Polizia ha chiuso pochi o, addirittura, nessun caso. Non bastano le dimissioni del direttore della Polizia, Slavko Stojanovic, e del capo del centro di sicurezza di Podgorica, Jovica Recevic, ma le istituzioni dovrebbero iniziare a fare veramente il loro lavoro perché è inconcepibile che, nel XXI secolo, in un Paese democratico, i cittadini debbano insistere affinché la Polizia e la procura facciano quello per cui sono pagati con i soldi dei cittadini. Gli organizzatori della protesta hanno detto che lo Stato esiste per i cittadini, quindi è obbligato a fornire la sicurezza garantita anche dalla Costituzione del Montenegro. La protesta è iniziata davanti alla sede del Parlamento del Montenegro, dopodiché i partecipanti, dopo una tranquilla passeggiata, hanno visitato il Ministero degli Interni e l'edificio del Governo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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