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Tirana/Istanbul - Un gruppo speciale della Polizia albanese e dei PM dei Crimini Gravi si è recato a Istanbul per ricevere informazioni dettagliate sull'"Escobar albanese", Met Kanani, a cui è stata sequestrata 1.1 tonnellate di cannabis sativa. La CNN turca…
Tirana/Istanbul - Un gruppo speciale della Polizia albanese e dei PM dei Crimini Gravi si è recato a Istanbul per ricevere informazioni dettagliate sull'"Escobar albanese", Met Kanani, a cui è stata sequestrata 1.1 tonnellate di cannabis sativa. La CNN turca ha riferito che gli 11 arrestati, compreso lo stesso Kanani, si sono presentati lunedì alla Corte di Istanbul.<br /><br /> Met Kanani, arrestato il 20 marzo, in un'operazione dell'anti-droga di Istanbul, mentre supervisionava l'arrivo del carico di 1.1 tonnellate di cannabis, via mare, alle coste di Mulas, su uno yacht. In quest'operazione sono state arrestate anche altre 10 persone a Mugla. I media turchi hanno scritto che dopo l'indagine di sei mesi, la Polizia è arrivata alla conclusione che la droga veniva in Turchia dall'Albania tramite Kanani. Negli ultimi giorni, in corso delle indagini, le autorità turche hanno trovato anche un magazzino che veniva usato dall'albanese per coltivare la cannabis. In tale occasione furono scoperti anche due dei suoi collaboratori e sequestrati 218 radici di cannabis. Il "barone della droga", come lo considerano i media turchi, è sospettato di aver trafficato diversi grossi carichi di cannabis verso i Paesi dell'Est, ma anche eroina verso i paesi dell'Unione Europea. Secondo le fonti, Met Kanani era seguito dalla Polizia di alcuni Paesi dell'UE, dalla Turchia, ma anche dalla Polizia albanese.<br /><br /> Kanani, di Memaliaj, guidava il traffico della droga dall'Albania verso la Turchia, ma anche il traffico di eroina dall'Afghanistan. Da anni si nascondeva in Turchia, ma ha anche un'impresa nella città di Fier. Secondo i dati della QKR, Kanani è l'unico proprietario della società "Albtek", con sede a Fier che si occupa di commercio, import-export di vari materiali industriali, di ferro, ecc. e della loro trasformazione. Di recente, quest'impresa risulta cancellata alla QKB. Secondo i media turchi, Kanani è la persona che tentò di trafficare, a novembre del 2017, un carico di 1.6 tonnellate di cannabis, che fu sequestrato dalla Polizia greca dopo uno scontro in mare. Intanto, il "barone della droga", da un anno, è indagato anche dalla Procura dei Crimini Gravi di Tirana. Secondo la Polizia turca, Kanani stende la propria ombra sulla più importante parte della rotta balcanica per il traffico della droga. Gli esperti dell'anti-droga ad Istanbul hanno dati secondo cui, oltre al traffico della cannabis dall'Albania verso la Turchia e poi nei Paesi arabi, Kanani possiede anche l'altra linea sull'eroina, chiamata "strada di ritorno". Di recente si è scoperto che per trafficare l'eroina presa in Afganistan e Iran, che passa prima attraverso la Turchia, si stanno usando due strade: la prima è quella settentrionale, che passa dal Mar Nero e, attraverso la strada balcanica, passa in Europa; la seconda passa per la linea nord-sud, tramite, il Mar Egeo. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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