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Zagabria - Approvando "prestiti jumbo" con le banche nazionali, ovvero la fusione di 16 prestiti sfavorevoli in uno a condizioni molto migliori, il Governo della Croazia ha posto le basi solide per la ristrutturazione finanziaria del settore stradale,…
Zagabria - Approvando "prestiti jumbo" con le banche nazionali, ovvero la fusione di 16 prestiti sfavorevoli in uno a condizioni molto migliori, il Governo della Croazia ha posto le basi solide per la ristrutturazione finanziaria del settore stradale, riferisce, il 31 marzo, il quotidiano croato Jutarnji list.<br /> <br /> Con poco più di 3 miliardi di euro del debito ristrutturato della società Hrvatske autoceste (Autostrade Croate), Autoceste Rijeka - Zagreb (Autostrade Fiume - Zagabria) e Hrvatske ceste (Strade Croate) inizia la ripresa finanziaria di queste società e del debito pubblico. Il Ministro croato dei Trasporti, Oleg Butkovic, sostiene che il piano della ristrutturazione finanziaria e operativa del settore stradale consentirà di eliminare tutte le linee di credito di queste società nel 2030. Se questo piano viene realizzato, si pone la domanda di come condurre gli affari e la struttura proprietaria della società Hrvatske autoceste (HAC) in futuro.<br /> <br /> Quindi, dato il piano di riduzione dei costi, tramite il licenziamento dei dipendenti e il nuovo sistema di manutenzione e della crescita dei ricavi e dei ricavi dei pedaggi, la società Hrvatske autoceste dovrebbe, per diversi anni, operare in modo positivo o diventare una società sana e redditizia, finanziariamente autosufficiente. In quanto tale, sarebbe ideale per una parziale privatizzazione da parte dell'offerta pubblica di azioni (IPO), offerta ai cittadini, ai fondi pensione e agli altri investitori. Radimir Cacic, prefetto della contea di Varazdin e creatore del modello croato di costruzione delle autostrade, l'ha proposto pubblicamente pochi giorni fa. La sua idea è consentire ai fondi pensione e ai cittadini di ottenere le azioni della HAC del valore di 1 miliardo di euro. In cambio, considerano esperti finanziari, agli investitori sarebbe offerto un rendimento adeguato che probabilmente sarebbe superiore all'inflazione e ai tassi d'interesse offerti dalle banche. Il quotidiano Jutarnji list scopre che anche il Governo sta considerando questo modello di parziale privatizzazione della HAC.<br /> <br /> Gli interlocutori dello Jutarnji list sostengono che il primo passo verso la privatizzazione sia l'abolizione della società Autocesta Rijeka - Zagreb, dopo di che la HAC assumerebbe la gestione di tutte le autostrade che non sono sotto concessione. Poi seguirebbe l'IPO. Sempre secondo il Jutarnji list, nel caso di tale scenario, circa il 20% della comproprietà di HAC sarebbe stato offerto agli investitori. Quindi, non c'è la possibilità che, tramite ulteriori acquisti, alcuni investitori privati diverranno proprietari di maggioranza della società.<br /> <br /> Gli esperti finanziari hanno sottolineato che questa sarebbe una situazione win-win per gli investitori, ma anche per lo Stato, ora proprietario del 100% dell'HAC e dell'ARZ. Ai fondi pensione sarebbe consentito di investire nel mercato interno e, attraverso guadagni sicuri, ciò sarebbe un investimento sano nelle pensioni dei cittadini.<br /> <br /> D'altra parte, sia lo Stato che l'HAC ne trarrebbero vantaggio: otterrebbero il nuovo capitale da investire in costruzione o manutenzione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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