FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.
NOTIZIE · OI-344744 · 02/04/2018 12:00:32 · 3001 g fa5 min lettura
← CHIUDI · TORNA ALLA HOME

In crescita scontri tra clan criminali montenegrini, dimissioni funzionari del settore della sicurezza

DiOsservatorio ItalianoSommario

Podgorica - Continua la liquidazione dei membri dei clan montenegrini Skaljarski e Kavacki: dopo gli omicidi avvenuti alla fine di marzo, si sono verificate le dimissioni politiche in Montenegro. Il 29 marzo a Podgorica è morto Drazen Cadjanovic (31), un…

Podgorica - Continua la liquidazione dei membri dei clan montenegrini Skaljarski e Kavacki: dopo gli omicidi avvenuti alla fine di marzo, si sono verificate le dimissioni politiche in Montenegro. Il 29 marzo a Podgorica è morto Drazen Cadjanovic (31), un cittadino di Bar vicino al clan Kavacki. La sua auto è esplosa e la Polizia ha stabilito che la bomba è stata attivata a distanza. Cadjenovic era sospettato di aver partecipato, con Dusko Roganovic, un membro del clan Kavacki, nel 2009, all'omicidio di uno dei leader dei tifosi della squadra di calcio di Belgrado, Crvena zvezda, Marko Vesnic, a Igalo, ma, in seguito, è stato assolto da questo reato. Roganovic ha perso la gamba nel 2017 in un'esplosione di una bomba piazzata sotto la sua auto a Herceg Novi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Due altri omicidi sono successi, sabato 31 marzo, quando in un centro commerciale a Podgorica qualcuno ha sparato a Radivoje Jovanovic e Milos Sakovic. Si ritiene che il bersaglio dell'assassino sia stato Milos Sakovic, il cugino di Milic Minja Sakovic, associato al clan Skaljarski, e che Jovanovic, seduto al tavolo vicino, fosse una vittima casuale. Probabilmente anche questo omicidio è connesso con l'attuale scontro tra i clan Skaljarski e Kavacki.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Subito dopo questi avvenimenti ha reagito il vice Primo Ministro Milutin Simovic, che ha garantito ai cittadini una risposta chiara e forte da parte del Governo e delle istituzioni competenti in merito agli scontri criminali che si sono verificati ultimamente. Gli ultimi avvenimenti inviano un chiaro messaggio che il conflitto tra gruppi criminali sta aumentando, il che richiede un'ulteriore determinatezza da parte del Governo, della Polizia, del Ministero degli Interni e di tutti coloro che hanno bisogno di dare risposte ancora più complete e solide in merito a quello che è un avvertimento ricevuto negli ultimi giorni.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> Reagendo in merito alle ultime uccisioni a Podgorica, il presidente del Movimento per Cambiamenti (PzP), Nebojsa Medojevic, ha valutato che il Primo Ministro Dusko Markovic, dovrebbe licenziare i direttori dell'Amministrazione della Polizia, dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale del Montenegro (ANB) e chiedere le dimissioni del Ministro dell'Amministrazione della Polizia, perché non sono in grado di assicurare la pace e la sicurezza dei cittadini. Un'azione in cui vengono uccise due persone nel centro della città, può essere realizzata solo da coloro che conoscono la logistica dei servizi di Polizia e della sicurezza del Montenegro. In tale contesto, Medojevic ha notato che in un momento in cui i resoconti dei gruppi criminali organizzati sono diventati una questione-chiave politica e di sicurezza, in ogni Stato normale andrebbero verificate alcune misure, tra cui quelle del Primo Ministro montenegrino che doveva rendere pubblici diversi licenziamenti nel settore della sicurezza. Il leader del PzP ha affermato che è chiaro che negli scontri tra i clan dei criminali, già dal 2012, sono coinvolte l'ANB e altre autorità montenegrine, quindi, in questo momento, la mafia è più forte dello Stato.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Lo stesso giorno hanno avuto luogo la prime dimissioni. Il direttore dell'Amministrazione della Polizia del Montenegro, Slavko Stojanovic ed il capo del Centro di Sicurezza di Podgorica, Jovica Racevic, si sonno dimessi a causa del peggioramento della situazione della sicurezza in città, dove tre omicidi si sono verificati negli ultimi tre giorni, ha affermato il Ministro dell'Interno Mevludin Nuhodzic. In tale contesto, Nuhodzic ha sottolineato che la Polizia non è riuscita a garantire la sicurezza ai cittadini nell'ambito degli scontri dei gruppi organizzati, come dimostra l'omicidio di Radivoje Jovanovic, vittima innocente uccisa durante tali scontri. Il direttore dell'ANB, Dejan Perunicic, ha licenziato il capo del Centro dell'ANB di Podgorica, Milan Kovacevic, nominando al suo posto Bojan Vukcevic, ex membro del settore di protezione anti-intelligence.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il movimento civico URA ha accolto, con favore, le dimissioni di Stojanovic e Recevic, ma richiede la responsabilità di istanze più alte, ha detto il direttore politico dell'URA , Rade Milosevic, spiegando che il problema degli scontri mafiosi per le strade delle città montenegrine dura da diversi anni e che il Governo non svolge alcun'azione chiara o alcun piano ben definito a proposito. Le dimissioni di Stojanovic e Recevic sono, essenzialmente, solo uno spettacolo per il pubblico, un sacrificio di due persone che sostenevano quelle più responsabili che stanno trasformando il Montenegro in un cartello criminale.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il consiglio di sicurezza nazionale del Montenegro ha tenuto una riunione, domenica 1° aprile, alla quale hanno partecipato il presidente del Tribunale Superiore, Vesna Medenica, il Procuratore Generale dello Stato, Ivica Stankovic, il Procuratore Speciale Milivoje Katnic, i capi dell'ufficio del procuratore generale superiore e di base di Podgorica, Vesna Jovicevic e Ljiljana Klikovac. Il Governo ha comunicato che, durante la riunione il Consiglio ha chiesto, e i capi delle competenti autorità statali hanno accettato, l'istituzione di squadre specializzate congiunte composte da rappresentanti della Procura, dell'Amministrazione della Polizia e di altri organi, con l'obiettivo di lottare più efficacemente contro la criminalità organizzata, al fine di garantire la piena sicurezza di ogni cittadino. Secondo la stessa fonte, sono state concordate e coordinate attività permanenti, che forniranno una risposta forte e completa dello Stato alla criminalità organizzata.<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> Nel frattempo i media di Belgrado hanno riportato che il Ministro degli Interni della Serbia, Nebojsa Stefanovic, ha annunciato che non permetterà che la Serbia diventi un poligono per i resoconti dei due clan più forti del Montenegro, infatti sarà vietato l'ingresso in Serbia a quelli ritenuti una minaccia alla sicurezza del Paese. Stefanovic ha spiegato che il Ministero degli Interni della Serbia monitora intensamente la situazione e gli eventi in Montenegro, scambiando informazioni con le controparti montenegrine e prendendo tutte le misure per impedire i gravi crimini sul territorio della Serbia.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> <br />

§Dispaccio riservato

Accedi al dispaccio integrale

Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.

L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
23
menzionate
Persone
10
menzionate
Aziende
0
menzionate
◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Herceg Novi · Podgorica · Belgrado · Bar
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

Parliamone.
Discutiamone.

Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.

Apri una conversazione
Risposta entro 48–72 ore
I
7 / 7
Sempre raggiungibili
II
48–72h
Prima risposta
III
NDA
Sotto accordo
IV
Riservato
Numero limitato di clienti