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Pristina - Su 92 deputati presenti, con 80 voti a favore e 11 contro, il Parlamento del Kosovo ha approvato l'accordo per la ratifica della demarcazione della frontiera con il Montenegro, mettendo fine all'avventura triennale, da quando nel 2015, fu firmato…
Pristina - Su 92 deputati presenti, con 80 voti a favore e 11 contro, il Parlamento del Kosovo ha approvato l'accordo per la ratifica della demarcazione della frontiera con il Montenegro, mettendo fine all'avventura triennale, da quando nel 2015, fu firmato il documento, che elimina l'isolamento del Kosovo e spiana la strada alla liberalizzazione dei visti con l'UE. A favore era la coalizione governativa e l'LDK, contrari Vetevendosje, i deputati indipendenti e la Lista Serba.<br /><br /> I lavori della sessione straordinaria sono stati interrotti quattro volte a causa del lancio del gas lacrimogeno da parte dei deputati di VV, di cui 13 sono stati esclusi, mentre 7 sono stati arrestati. Si è potuto votare soltanto dopo l'esclusione dall'aula plenaria dei deputati di Vetevendosje. Con 80 voti a favore, proprio quanti servivano, la coalizione governativa, insieme con l'LDK, ha fatto passare la demarcazione della frontiera con il Montenegro. Il Movimento Vetevendosje ha denunciato le pratiche anti-democratiche del Parlamento, dicendo che l'approvazione della legge era un tradimento del Paese. Dall'altra parte, secondo la coalizione governativa, l'approvazione della legge è un importante criterio per la liberalizzazione dei visti. L'approvazione della demarcazione è stata salutata anche dagli amici internazionali del Kosovo, tra cui l'ambasciatore americano, Greg Delawie, il quale ha detto che ciò spiana la strada al Kosovo verso il progresso. Condividono la stessa opinione anche l'Alto Rappresentante per la Politica Estera dell'UE, Federica Mogherini, il Commissario per la Migrazione, Dimitris Avramopoulos, e il Commissario per l'Allargamento e il Vicinato, Johannes Hahn.<br /><br /> Nel mese di marzo la maggioranza kosovara ha posto la demarcazione tra le priorità, intensificando gli sforzi per la sua ratifica. A questo proposito il Primo Ministro del Montenegro, Dusko Markovic, è giunto a Pristina, sottolineando che il Montenegro aveva concluso la sua parte, e avrebbe aiutato il Kosovo a trovare la migliore soluzione per ratificare l'accordo. In seguito alla visita, il Presidente di Montenegro, Filip Vujanovic e la controparte kosovara, Hashim Thaci, hanno firmato un accordo per la revisione e la correzione della direzione di Cakorri e Kulla, sezione inserita come allegato all'accordo di demarcazione. Il Vice Premier, nonché leader di Nisma per il Kosovo, Fatmir Limaj, ha informato che l'accordo del Kosovo con il Montenegro prevede la revisione della frontiera "metro per metro", ecco perché i due Presidenti, Thaci e Vujanovic avevano convenuto di lavorare per la ratifica dell'accordo di demarcazione bilaterale della frontiera, includendo la possibilità di correzioni alla linea di frontiera stabilita dall'accordo firmato ad agosto del 2015. La delibera è stata approvata dal Governo Haradinaj in occasione del 10° anniversario dell'indipendenza di Kosovo, nel corso del quale sono state create le circostanze perché il Parlamento riuscisse a essere unito per la ratifica dell'accordo di demarcazione. La completa bozza sulla demarcazione è passata senza nessun voto contro, solo con l'astensione dei tre membri della Lista Serba. La bozza conteneva anche il rapporto della commissione statale guidata da Shpejtim Bulliqi. Il Governo ha approvato anche un fondo di 153.000 euro per la frontiera, destinato come bilancio per la Commissione Statale per la Demarcazione e Manutenzione della Frontiera Statale. Dopo di ciò, diverse sessioni plenarie sono fallite prima ancora di iniziare, per assenza della Lista Serba in Parlamento, per l'opposizione dal Movimento Vetevendosje, ma anche perché alla maggioranza composta da 78 deputati, su 120 che ha il legislativo kosovaro, mancavano i voti necessari, 80, o il 2/3 dei voti. Proprio per la ratifica è arrivato in Kosovo il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, in compagnia dell'Alto Rappresentante dell'UE per la Politica Estera, Federica Mogherini, e il Commissario per l'Allargamento, Johannes Hahn. Juncker ha sottolineato, a Pristina, che l'accordo di demarcazione con il Montenegro è determinante per la liberalizzazione dei visti, perciò andava approvato al più presto, per l'integrazione europea del Kosovo.<br /><br /> Dal 2015, quando è stato firmato, l'accordo è stato presentato in Parlamento quattro volte per la ratifica, ma le sessioni plenarie sono diventate note per l'ingente gas lacrimogeno lanciato, dentro e fuori dall'aula, dai deputati dell'opposizione, di allora, e in parte quelli di oggi, ossia il Movimento Vetevendosje.<br /><br /> Dopo il successo in Parlamento, il Premier Ramush Haradinaj ha detto che il Kosovo ha fatto la sua parte, e si aspetta dall'UE che faccia la propria, così come è stato promesso, ossia consentire ai cittadini del Kosovo la libera circolazione in UE. Un punto che ha determinato la ratifica della demarcazione è stato il cambiamento della posizione di Donika Kadaj-Bujupi, la deputata che ha lasciato Vetevendosje per ritornare di nuovo nell'AAK. Lei e Adem Hoxha, deputato della "Lista Serba", entrambi due forti oppositori in passato dell'accordo con il Montenegro, perché il Kosovo avrebbe perso 8.000 ettari di terreno, hanno votato nella sessione plenaria a favore della ratifica dell'accordo di demarcazione. Il leader del partito gorano "JGP", fino ad allora era stato fedele alla Serbia, ma l'ultima sua azione è stata in contrasto a quella degli altri deputati della Lista Serba. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a> <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a> <a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a> <a href="#footnote-17" id="footnote-marker-17-1" rel="footnote">[17]</a> <a href="#footnote-18" id="footnote-marker-18-1" rel="footnote">[18]</a> <a href="#footnote-19" id="footnote-marker-19-1" rel="footnote">[19]</a> <a href="#footnote-20" id="footnote-marker-20-1" rel="footnote">[20]</a> <a href="#footnote-21" id="footnote-marker-21-1" rel="footnote">[21]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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