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Podgorica - L'opposizione montenegrina ha condannato la decisione del Governo montenegrino di espellere un diplomatico russo, in risposta all'avvelenamento dell'ex agente russo, Sergej Skripal' e di sua figlia, nel Regno Unito. Il candidato presidenziale…
Podgorica - L'opposizione montenegrina ha condannato la decisione del Governo montenegrino di espellere un diplomatico russo, in risposta all'avvelenamento dell'ex agente russo, Sergej Skripal' e di sua figlia, nel Regno Unito. Il candidato presidenziale Mladen Bojanic ha affermato che tale decisione è "frettolosa", mentre un altro candidato presidenziale, Marko Milacic, l'ha valutata "scandalosa". Il candidato presidenziale Vasilije Milickovic ha detto che questa decisione non sostiene la stabilizzazione nei Balcani. Il Fronte Democratico (DF) ha fatto notare che "la disponibilità delle autorità montenegrine a servire gli interessi stranieri non ha alcun limite", l'SNP ha sottolineato che la presente decisione è "contraria ai valori tradizionali del Montenegro".<br /> <br /> L'ex Ministro degli Esteri, Branko Lukovac, ha dichiarato che sperava che il Montenegro non ricorresse all'espulsione dei diplomatici russi, aggiungendo di essere convinto che ciò non era necessario perché non mette a repentaglio le aspirazioni europee del Montenegro. Lukovic ha spiegato che, in qualsiasi situazione, sarebbe sbagliato isolare la Russia, la Cina e altri Paesi che sono fattori importanti nelle relazioni internazionali complessive, quindi è meglio condurre con loro un dialogo per rendere queste relazioni più favorevoli e per promuovere la pace e la sicurezza. Il caso Skripal' è stato un'occasione per rallentare la profonda crisi nelle relazioni tra il Montenegro e la Russia. A tale proposito, Lukovac ha spiegato che dopo che il Montenegro è diventato un membro della NATO, non sono stati notati attacchi alla sua sicurezza, quindi, adesso, tocca al Montenegro fare alcuni passi per superare la crisi esistente, perché è interesse montenegrino sviluppare relazioni con la Russia.<br /> <br /> Bosko Jankovic, commentatore di politica estera di Pobjeda, quotidiano di Podgorica, ha valutato che la controversa mossa del Montenegro è un gesto simbolico, che non avrà alcuna conseguenza concreta per il Montenegro, perché si tratta di un Paese protetto e custodito.<br /> <br /> Stando alle previsioni, Mosca risponderà alla persecuzione dei suoi diplomatici con contromisure nei confronti di tutti quei Paesi che hanno solidarizzato con il Regno Unito, espellendo il personale russo. Reagendo in merito all'espulsione di un diplomatico russo e al ritiro del consenso per le attività di Console Onorario della Russia in Montenegro, l'ambasciata russa a Podgorica si chiede perché la decisione del Paese è stata presa proprio il 28 marzo, nel giorno di lutto in Russia. L'ambasciatore del Montenegro a Mosca, Ramiz Basic, ha detto non c'è ancora una risposta da parte di Mosca.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il portale Vijesti ha riportato, il 29 marzo, che l'espulsione del diplomatico russo è avvenuta dopo l'incontro del Ministro degli Esteri, Srdjan Darmanovic, con l'ambasciatore britannico in Montenegro, Alison Kemp, in seguito l'ambasciata britannica ha ringraziato Podgorica, via Twitter, dicendo che "in questo modo si invia un segnale forte al Cremlino che non può violare le regole internazionali senza essere punito". Il Governo e l'ambasciata della Russia non hanno ancora reso noto il nome del diplomatico dichiarato <em>persona non grata. </em>In tale contesto il portale Vijesti ricorda che un diplomatico di alto rango presso l'ambasciata della Russia in Montenegro, Michail V. Repin, è stato rimandato a Mosca, a dicembre del 2017. Lo stesso diplomatico è stato espulso sei anni fa dalla Gran Bretagna per spionaggio, quindi i media britannici hanno annunciato che lo stesso è stato catturato nel tentativo di reclutare politici e funzionari del Governo di alto rango.<br /> <br /> Janusz Bugajski dal centro per l'analisi politica europea di Washington ritiene che la decisione del Governo del Montenegro sia stata intelligente, perché Podgorica deve dimostrare solidarietà ai propri alleati, espellendo le spie russe camuffate da diplomatici, spiegando che, se non ci fosse stata una risposta da Podgorica, il Cremlino avrebbe considerato il Montenegro un tassello debole e avrebbe, probabilmente, intensificato la sua offensiva contro Podgorica. In tale contesto, Bugajski ha spiegato che, rispettando la solidarietà con la Gran Bretagna e con gli alleati della NATO, il Montenegro può aspettarsi la stessa solidarietà se sarà di nuovo attaccato da Mosca, trovandosi in una posizione più forte nelle relazioni bilaterali con Vladimir Putin.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Commentando, per l'agenzia Sputnik, la massiccia espulsione di diplomatici russi, l'analista politico Vojin Grubac ha notato che il Montenegro, membro più debole della NATO, automaticamente deve seguire le direttive dei suoi superiori. Questa posizione è condivisa anche dall'analista Igor Damjanovic che ha notato che la dottrina fondamentale della politica estera montenegrina è "cercare di essere più cattolici del papa". Damjanovic ha aggiunto che l'espulsione dei diplomatici russi, alla vigilia della stagione turistica, mostra che il governo non si preoccupa molto degli interessi del popolo e dell'economia nazionale, perché il turismo è l'ultimo ramo dell'economia che le autorità del DPS non sono riuscite a distruggere completamente: le statistiche ufficiali mostrano che i turisti russi hanno portato, negli ultimi dieci anni, i maggiori profitti in questo campo.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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