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Podgorica- L'assemblea degli azionisti dell'EPCG ha adottato, il 28 marzo, con la maggioranza dei voti (l'89%), la decisione di avvio di un'offerta pubblica volontaria per l'acquisizione della società Miniera di carbone Pljevlja (RUP). A causa del possibile…
Podgorica- L'assemblea degli azionisti dell'EPCG ha adottato, il 28 marzo, con la maggioranza dei voti (l'89%), la decisione di avvio di un'offerta pubblica volontaria per l'acquisizione della società Miniera di carbone Pljevlja (RUP). A causa del possibile conflitto di interessi, alla votazione non hanno partecipato i rappresentanti dello Stato, i rappresentanti dell'A2A e gli azionisti di minoranza, Golub Bojanic e Mitar Bojanic, che hanno azioni sia nella RUP che nell'EPCG. La votazione è stata preceduta da una lunga discussione sulla relazione preparata dalla società di consulenza Deloitte di Belgrado sulla stima del valore equo e di investimento delle azioni della RUP e sulle relazioni relative all'analisi dei possibili modelli per l'acquisizione della RUP. Il rappresentante di Deloitte, Darko Stanisavic, ha spiegato di aver anche analizzato l'effetto dell'eventuale fallimento degli investimenti nel secondo blocco della centrale termoelettrica ed ha stimato che il valore sarebbe rimasto quasi lo stesso, se non leggermente più alto, perché ciò permetterebbe un'estrazione del minerale più rapida, quindi il valore dell'investimento sarebbe ridotto. Stanisavic ha aggiunto che il valore del capitale della RUP è ridotto di 7 milioni di euro di debito netto, così come di circa 2 milioni di euro in funzione di possibili contenziosi, considerando principalmente quello con il comune di Pljevlja. Lo stesso ha spiegato che la differenza tra il valore dell'investimento, secondo il quale il prezzo è di 6,9 euro per azione, ed il valore equo, secondo cui il prezzo delle azioni è inferiore di 0,5 euro, si riferisce al fatto che, tramite il primo, si stabilisce il valore per un cliente medio e, tramite l'altro, per un determinato cliente. Dei tre proposti modelli di acquisizione della RUP, Deloitte ha stimato che il metodo di offerta volontaria con gli elementi dell'offerta obbligatoria sia il più favorevole, ma anche il più onesto, perché il prezzo delle azioni, per tutti gli azionisti, sarebbe lo stesso.<br /> <br /> L'azionista di minoranza Dejan Mijovic ha sollevato una serie di obiezioni sul rapporto della Deloitte, quindi ha proposto che tale rapporto sia rifiutato come scorretto e<br /><br /> non professionale. Mijovic ha fatto notare che il consulente non ha ricontrollato i precedenti dati sulle operazioni della RUP, ma li ha accettati, spiegando che adesso risulta che la RUP opera molto bene, anche se i proprietari "stanno fuggendo" da quella società. Le affermazioni di Mijovic sono state negate da parte di Stanisavic, ma anche dal presidente del CdA dell'EPCG Djoko Krivokapic. In tale contesto, quest'ultimo ha ripetuto che il prezzo stimato da Deloitte è reale, indipendentemente dal tentativo di alcuni azionisti di suggerire che la decisione abbia causato gravi danni all'EPCG.<br /> <br /> Il rapporto della Deloitte è stato adottato con 26 voti per su 27 azionisti presenti. Il rappresentante dell'A2A non ha votato, quindi il rapporto è stato adottato con il 57,77% dei voti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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