Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado/Kosovska Mitrovica - La Polizia kosovara ha arrestato, lunedì 26 marzo, verso le 17.30, Marko Djuric, il capo dell'Ufficio del Governo serbo per il Kosovo e Metohija (KiM), in una sala, a Mitrovica settentrionale, dove Djuric, Nikola Selakovic,…
Belgrado/Kosovska Mitrovica - La Polizia kosovara ha arrestato, lunedì 26 marzo, verso le 17.30, Marko Djuric, il capo dell'Ufficio del Governo serbo per il Kosovo e Metohija (KiM), in una sala, a Mitrovica settentrionale, dove Djuric, Nikola Selakovic, segretario generale del Presidente serbo, e una cinquantina di serbi del Kosovo stavano parlando del dialogo interno della Serbia sulla questione del Kosovo. Le forze speciali del Kosovo hanno fatto irruzione con armi spianate e lancio di ordigni assordanti. Djuric, accompagnato dagli agenti kosovari, è stato condotto al valico di Merdare e consegnato alle forze di sicurezza serbe. In precedenza era stato condotto alla centrale di Polizia di Pristina e portato davanti a un giudice che ha ordinato la sua espulsione. Le autorità di Pristina hanno affermato che Djuric è entrato illegalmente in Kosovo. Questa mossa delle autorità di Pristina ha suscitato la forte reazione delle autorità di Belgrado.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'arresto di Djuric è stato il motivo per cui il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha convocato d’urgenza la sessione del Consiglio di Sicurezza Nazionale - SNB. Vucic ha dichiarato, lunedì sera, 26 marzo, dopo la sessione dell'SNB, convocato d’urgenza, che con l'arresto, a Kosovska Mitrovica, di Djuric, Pristina ha fatto un attacco brutale e assurdo, apparentemente, con l'appoggio di alcuni Paesi e ha sottolineato che tutti coloro che hanno partecipato all'arresto di Djuric, comprese due persone delle forze speciali kosovare di nazionalità serba, saranno processati presso gli organi serbi. "Tutto il giorno abbiamo ascoltato dall'UE appelli alla calma, ma mi chiedo cosa avremmo noi fatto per essere umiliati e picchiati, compreso il nostro capo negoziatore a Bruxelles", ha dichiarato Vucic. Il Presidente serbo ha detto che l'essenza di quello che è successo, lunedì 26 marzo, è che i terroristi, vestiti con le divise della polizia, hanno interrotto una pacifica riunione di cittadini serbi che dialogavano sul problema del Kosovo, dimostrando di essere in grado di occupare il nord del Kosovo. Le forze speciali di Pristina sono state accompagnate sul luogo dell'arresto dai veicoli dell'EULEX. "Lo stesso EULEX che non ha intenzione indagare come è stato ucciso Oliver Ivanovic o perché è stato arrestato Milorad Zajic", ha detto Vucic.<br /> <br /> Quello che è accaduto in Kosovo è un semplice banditismo. "Perché hanno arrestato Djuric e non Nikola Selakovic che era con lui? Perché non avete arrestato entrambi se volete seguire la legge di uno stato banditesco? Forse perché Djuric si è sempre mostrato fortemente contro l'indipendenza del Kosovo e anche venerdì a Bruxelles ha detto qualcosa che non è piaciuto? Le forze speciali avevano l'ordine di prendere solo Djuric e nessun altro per dimostrare come e quanto possono umiliare Belgrado", ha dichiarato il Presidente serbo.<br /> <br /> Vucic ha anche affermato di aver parlato brevemente con Djuric dopo il suo rilascio e la sua espulsione. Djuric gli ha comunicato di avere alcuni problemi di salute a seguito della vicenda. Altre quattro persone sono state ferite durante l'irruzione delle forze speciali kosovare nella sala di Kosovska Mitrovica, dove si stava tenendo una tavola rotonda. Il Presidente della Serbia ha inoltre sottolineato che i funzionari serbi, entrando in KiM, si sono comportati in modo assolutamente conforme agli accordi firmati, ma qualcun altro "voleva dimostrare che era molto più forte".<br /> <br /> Djuric aveva inviato un avviso sul proprio arrivo in KiM tre volte prima del tempo previsto della visita, in conformità con gli accordi.<br /><br /> L'annuncio, ha affermato Vucic, è stato inviato in conformità con la procedura, 75 ore prima, anche se ci vogliono solo 24 ore. Tutti i media della Serbia centrale, del KiM e del mondo hanno pubblicato che Djuric non è stato rilasciato in KiM, bensì è stato arrestato perché non rispettava le procedure concordate nell'accordo firmato nell'ottobre del 2016.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Il partito Lista serba ha lasciato il Governo di Kosovo</em><br /> <br /> La leadership del partito Lista Serba ha deciso, martedì 27 marzo, di lasciare il Governo di Pristina dopo gli incidenti e l'espulsione di Djuric. Goran Rakic, presidente del partito ha detto che di tale decisione sarà informato Vucic. "Il dialogo, a queste condizioni, non ha alcun senso, il popolo inerme attaccato brutalmente da agenti con il colpo in canna", ha detto Rakic. Tale decisione potrebbe mettere in crisi la maggioranza di Governo a Pristina. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Popovic: Dobbiamo rivolgerci alla Russia</em><br /> <br /> "E' giunto il momento in cui dobbiamo chiedere alla Russia di impegnarsi attivamente nel processo di risoluzione della questione del Kosovo", ha detto Nenad Popovic, presidente dell'SNP e Ministro del Governo serbo, in una dichiarazione scritta. Popovic ha sottolineato che "solo includendo la Russia nel dialogo, la Serbia può garantire la sicurezza del popolo serbo e la protezione degli interessi serbi in Kosovo", quindi ha condannato con fermezza "l'arresto del direttore dell'ufficio per il KiM, Marko Djuric, commesso dai separatisti di Pristina, e la violenza contro i serbi". Popovic si è impegnato a interrompere il dialogo "fino all'adempimento dell'obbligo di formare la Comunità dei Comuni serbi".<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Chepurin: Siamo solidali con Djuric e Serbia</em><br /> <br /> "Siamo indignati a causa della brutale provocazione di Pristina, siamo completamente solidali con Djuric e la Serbia", ha scritto su Twitter l'ambasciatore della Russia in Serbia, Aleksandr Chepurin, valutando quello che è successo come una dura provocazione di Pristina. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>La situazione a Kosovoska Mitrovica calma, ma tesa</em><br /> <br /> Dopo la repressione delle forze speciali del Kosovo, tenutasi lunedì sera 26 marzo, nel nord del Kosovo, e l'arresto di Djuric, la situazione stamattina, 27 marzo, è calma a Kosovska Mitrovica. La notte nella parte settentrionale della città è passata pacificamente, ma, dopo l'arresto di Djuric, si è avvertita una tensione. I cittadini di questa parte della città sono amareggiati e affermano che l'arresto è un altro giorno difficile del conflitto del 1999, perché l'arresto è un precedente che non deve necessariamente accadere. I cittadini del Kosovo settentrionale hanno istituito le barricate nella città di Rudare. Attualmente il traffico è interrotto sulla strada Pristina - Raska. Al passaggio di frontiera amministrativo Jarinje il traffico passeggeri si svolge senza problemi.<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <em>Identificato il capo del rapimento di Marko Djuric: Gli americani l'hanno addestrato presso la base "Adem Jashari"</em><br /> <br /> L'azione brutale e violenta delle unità speciali della Polizia del Kosovo, nel cui corso Marko Djuric è stato arrestato, è stata guidata da Mentor Shabani.<br /> <br /> Dopo l'annuncio ufficiale che Marko Djuric e Nikola Selakovic, verranno a Kosovska Mitrovica per parlare del dialogo interno, la Polizia del Kosovo ha attivato il piano operativo, ha detto il vice comandante della Polizia del Kosovo per la regione settentrionale, Besim Hoti. Nell'ambito di questo piano, circa 40 poliziotti sono stati inviati a Jarinje, con vari veicoli della Polizia, senza specificare di quali unità si trattava e chi era stato incaricato di impedire che Djuric entrasse in Kosovo. "Ci sono molti poliziotti, sono in arrivo due turni di Polizia, altri veicoli sono disponibili anche alla Polizia di frontiera del Kosovo, mentre questa operazione è guidata dal tenente colonnello Mentor Shabani", hanno riferito i media di Pristina. Ciò è stato confermato dall'ex capo del centro di coordinamento per il KiM, Nebojsa Covic, al programma televisivo della Prva TV, che ha anche mostrato le fotografie di Shabani.<br /><br /> "E' un uomo che deve essere iscritto nei nostri libri, nel caso in cui cerchi di entrare in Serbia centrale", ha detto Covic, e ha fatto notare che, nel 2014, Shabani ha passato l'addestramento presso la base "Adem Jashari" vicino a Pristina, sotto la guida della National Guard Iowa.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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