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NOTIZIE · OI-344626 · 26/03/2018 12:40:11 · 3008 g fa4 min lettura
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Polizia turca distrugge il gruppo di trafficanti albanesi

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Un'operazione congiunta tra la Polizia turca e quella albanese ha portato al sequestro di 1.1 tonnellate di cannabis sativa. L'operazione realizzata a Bodrum, in Turchia, ha contribuito all'arresto di 11 cittadini: 4 albanesi e 7 di altra…

Tirana - Un'operazione congiunta tra la Polizia turca e quella albanese ha portato al sequestro di 1.1 tonnellate di cannabis sativa. L'operazione realizzata a Bodrum, in Turchia, ha contribuito all'arresto di 11 cittadini: 4 albanesi e 7 di altra nazionalità non nota. Il giornale turco "Hurryiet" ha scritto che il capo del gruppo che trafficava la cannabis dall'Albania in Turchia è Met Kanani, alias "Met l'albanese", di Memaliaj, Albania. Secondo i media, dopo un'indagine di sei mesi, la Polizia è arrivata alla conclusione che la droga arrivava a Istanbul dall'Albania, grazie a Met Kanani. Il giornale turco "Haberturk" ha definito Met Kanani "l`Escobar albanese" o anche il "barone albanese della droga", date le grosse quantità di droga circolate, ma anche per i suoi legami con i politici albanesi. Come riferiscono i media turchi, che hanno dato ampio spazio alla distruzione della banda internazionale del traffico della droga, il team della Direzione Anti-Traffico, a Istanbul, avevano individuato degli uomini di Met Kanani in Turchia, ed avevano iniziato a inseguirli. Dopo l'indagine di sei mesi, si è scoperto che il gruppo usava le coste di Bodrum per il traffico della droga. Durante un'indagine si è scoperto che in Turchia veniva anche lo stesso "barone" albanese della droga, Met Kanani. La Polizia di Istanbul ha subito chiesto sostegno alla Polizia della provincia di Mulas, mentre è stata informata anche la Polizia albanese. Con l'arrivo di Met Kanani a Bodrum, la Polizia ha lanciato il suo pedinamento da vicino. Nel corso delle indagini si è visto che Met Kanani stava supervisionando l'arrivo della droga da uno yacht vicino alle coste della provincia di Mulas. Ma il "barone" non sapeva che era pedinato dalla Polizia, la quale l'ha anche fotografato. La banda utilizzava un deposito a Milas di Mulas, che veniva usato anche per immagazzinare l'acqua. Una volta individuato il luogo di stoccaggio della droga, la Polizia ha deciso di lanciare l'operazione per l'arresto dei trafficanti. Nel deposito sono stati arrestati "Met l'albanese" e altri sei suoi uomini, mentre è stata sequestrata 1.1 tonnellata di cannabis dall'importo di oltre 5 milioni di euro, destinata al mercato di Istanbul. Mentre nella seconda ondata dell'operazione, condotta lo scorso giovedì, con la partecipazione di 250 poliziotti, sono stati arrestati altri quattro cittadini. Kanani aveva nelle sue mani una importante parte della rotta balcanica del traffico della droga. Secondo gli esperti, attraverso questa rotta, la banda mandava in Europa l'eroina proveniente dall'Afghanistan, Iran e Turchia, mentre dall'Europa prendeva cannabis e pillole di droga, che venivano trasportate, gran parte delle quali, nei Paesi arabi. Kanani aveva due linee di rifornimento dell'Europa con cannabis, tra cui un tipo più sofisticato, chiamato "skunk". Con quest'operazione, i media turchi hanno riferito che è stata colpita gravemente la rotta balcanica della droga e la cannabis prodotta in Albania.<br /><br /> Met Kanani era anche nel mirino della Polizia greca. In un'operazione simile ai film, la polizia greca ha usato, il 29 novembre dello scorso anno, persino degli elicotteri nell'inseguimento del gommone pieno di cannabis, e sono stati persino scambi spari con armi da fuoco. Una volta terminata la benzina, i trafficanti si arresero, e così le autorità elleniche sequestrarono 1.6 tonnellate di cannabis. Tuttavia, la "testa" del gruppo, Met Kanani, non fu preso. In quell'operazione, realizzata a novembre, fu arrestato l'imprenditore greco Spiros Kardamis, 63 anni, che finanziava il gruppo di Kanani. Kardamis era tra i protagonisti della storia, in quanto era lui che acquistava i gommoni per conto della mafia albanese e poi li trasformava in natanti turistici per non risultare sospetti alla Polizia. Nell'operazione in Grecia, la droga è stata caricata in Albania, attraverso Corfù è entrata in Grecia, passando per il Peloponneso, per arrivare presso le spiagge di Istanbul. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a> <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a> <a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a> <a href="#footnote-17" id="footnote-marker-17-1" rel="footnote">[17]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />

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