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Podgorica - Il leader condannato del Fronte Democratico (DF), Milan Knezevic, si è presentato alla prigione di Spuz, il 20 marzo, per scontare la condanna a quattro mesi per l'attacco a un agente di Polizia. Prima di entrate nella prigione, Knezevic ha detto…
Podgorica - Il leader condannato del Fronte Democratico (DF), Milan Knezevic, si è presentato alla prigione di Spuz, il 20 marzo, per scontare la condanna a quattro mesi per l'attacco a un agente di Polizia. Prima di entrate nella prigione, Knezevic ha detto che avrebbe trascorso quattro mesi alla ricerca di un letto per Milo Djukanovic, sul quale si potrà sdraiare subito dopo le elezioni presidenziali.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> In un messaggio video trasmesso su Facebook, Knezevic ha dichiarato che la decisione di scontare volontariamente una pena detentiva di quattro mesi è nell'interesse del candidato presidenziale della maggior parte dell'opposizione, Mladen Bojanic, spiegando che qualsiasi nuova tensione tra il DF e il regime, durante la campagna elettorale, potrebbe concretizzare la possibilità di accusare Knezevic del terzo colpo di Stato, dopo di che, il candidato del DPS, con le dimissioni di Mladen Bojanic, potrà dichiarare la vittoria nello stesso momento. Knezevic ha aggiunto che non vi è alcun dilemma sul fatto che il terrore, per lui e il DF, è il risultato di convinzioni politiche che "non coincidono con l'idea del Paese visto come una colonia della NATO". Knezevic ha detto che i processi avviati contro di lui non lo spingeranno mai a rinunciare alle proprie convinzioni umane e politiche.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Strahinja Bulajic, uno dei deputati del DF, ha dichiarato che tale alleanza politica non tornerà in Parlamento, mentre Knezevic è in carcere. Il DF ha rinunciato a misure di resistenza nel caso dell'arresto di Knezevic perché, in questo momento, è necessario evitare tutte le situazioni che il regime potrebbe utilizzare per provocare conflitti e agitazioni tra i cittadini. Bulajic ha ricordato che Knezevic è "il primo presidente di un partito parlamentare che, in base a un procedimento giudiziario montato, sarà carcerato", spiegando che il regime, con questa mossa, vorrebbe spaventare i cittadini liberi del Montenegro. In tale contesto, Bulajic ha invitato tutti gli attori politici a seguire l'esempio del DF e a fare tutto il necessario per "preservare l'unità e consentire la vittoria di Bojanic".<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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