Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il deputato del DPS, Andrija Nikolic, ha ricordato, domenica 18 marzo, che di recente Sergej Zeleznjak, vicepresidente della Duma russa e funzionario del partito Russia Unita, tramite un tabloid di Belgrado, ha invitato uno dei leader del DF,…
Podgorica - Il deputato del DPS, Andrija Nikolic, ha ricordato, domenica 18 marzo, che di recente Sergej Zeleznjak, vicepresidente della Duma russa e funzionario del partito Russia Unita, tramite un tabloid di Belgrado, ha invitato uno dei leader del DF, Andrija Mandic, e il leader dei Democratici, Aleksa Becic, a riconciliarsi e ha raccomandato all'opposizione di partecipare con un candidato unico alle elezioni presidenziali, aggiungendo che anche il leader dell'URA, Dritan Abazovic, dovrebbe essere incluso in un piano comune dell'opposizione. Nikolic ha fatto notare che non è la prima volta che i desideri di Zeleznjak si concretizzano nelle decisioni dell'opposizione montenegrina, e che non è una coincidenza che la riconciliazione di Mandic e Aleksa Becic sia culminata con la candidatura presidenziale di Mladen Bojanic, soprattutto dopo l'aperto riconoscimento dei leader del DF, che Bojanic si è meritato la nomina presidenziale "partecipando alle proteste, vantandosi del suo orientamento anti-NATO e parlando in lingua serba.<br /> <br /> Il Montenegro democratico (Democratici) ha reagito alla dichiarazione di Nikolic, dicendo che ora è chiaro che il DPS non sa cosa fare per quanto riguarda il conflitto interno, quindi Nikolic ha l'obbligo di distogliere l'attenzione del pubblico da quel conflitto. Il membro del Comitato centrale dei Democratici, Albin Ceman, ha ricordato che Nikolic aveva l'abitudine di presentarsi pubblicamente come un giornalista indipendente, ma, prima delle elezioni, finiva sempre nella lista elettorale del DPS, che ha tradito tutti quelli con cui collaborava. In tale contesto, Ceman ha invitato il DPS a ricordare il passato, quando Milo Djukanovic, di persona, portava i magnati russi in Montenegro e concordava con Oleg Deripaska il saccheggio del bilancio della società Kombinat Aluminijuma Podgorica (KAP). Ceman ha ricordato il caso quando Djukanovic accusava l'attuale Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergej Lavrov, di aver violato un accordo con il Montenegro e quando parlava di 300 milioni di euro ricevuti dal Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu, di cui, in seguito, non si è saputo più nulla. Sulla base di tutto ciò e, avendo in mente che il DPS ha firmato un accordo di cooperazione con Russia Unita, i Democratici hanno concluso che l'unico candidato presidenziale proposto da Zeleznyak potrebbe essere proprio quello del DPS. Concludendo il comunicato, i Democratici hanno raccomandato a Nikolic di continuare ad attaccare l'opposizione, perché con tutti i suoi attacchi, il sostegno a Becic, ad Abazovic e alla nuova generazione di politici sta crescendo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.