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Sarajevo - Presso la Corte della BiH è continuato il processo a Fahrudin Radoncic, la cui difesa ha presentato le prove che l'accusato sapeva dell'indagine per il risarcimento danni, a gennaio del 2016, riporta la BIRN il 7 marzo. L'avvocato difensore, Asim…
Sarajevo - Presso la Corte della BiH è continuato il processo a Fahrudin Radoncic, la cui difesa ha presentato le prove che l'accusato sapeva dell'indagine per il risarcimento danni, a gennaio del 2016, riporta la BIRN il 7 marzo. L'avvocato difensore, Asim Crnalic, ha presentato sia la lettera del procuratore principale Goran Salihovic a Radoncic, del luglio del 2014, in cui si afferma che non c'è in corso l'indagine né Radoncic viene menzionato in qualsiasi documento legale, che la lettera del procuratore Bozo Mihajlovic, del dicembre del 2015, in cui si afferma che era stata accettata la decisione di aprire un'indagine sulla criminalità organizzata. Secondo Crnalic, con tali documenti la difesa chiaramente ha provato che Radoncic non sapeva che contro di lui c'era alcuna indagine, quindi Radoncic non poteva fare pressione sulla testimone Azra Saric, perché non sapeva di essere sotto indagine. Radoncic è stato arrestato il 25 gennaio del 2016 a causa del sospetto di aver ostacolato il lavoro della magistratura, ma è stato meno di un mese in carcere.<br /> <br /> La difesa ha presentato anche la decisione della Corte principale di Pristina, secondo cui Radoncic non ha alcun legame con il processo contro Naser Kelmendi. Sono anche stati presentati dei documenti del partito Alleanza per un Futuro Migliore SBB che smontano la teoria del clientelismo delle nomine presso istituzioni importanti. Tra le prove della difesa sono stati letti i messaggi del membro bosgnacco della Presidenza della BIH Bakir Izetbegovic a Radoncic e le intercettazioni dei discorsi telefonici di Radoncic sul caso della nomina dell'ambasciatore della BiH in Slovenia. Sono stati presentati i documenti della SIPA sulla non necessità di utilizzare la forza e la polizia speciale per l'arresto di Radoncic, alla fine del gennaio del 2016. L'accusa sospetta Radoncic di aver fatto pressione su Azra Saric per rilasciare una falsa testimonianza al processo contro Naser Kelmendi in Kosovo, mentre coloro che hanno fatto pressione sono Bilsena Sahman e Bakir Dautbasic. Radoncic è stato anche accusato di aver contatto Zijad Hadzijahic, dipendente dell'Ambasciata degli USA in BiH, per informarsi se fosse stata aperta un'indagine sul testimone Saric e, nel caso di risposta positiva, tentare di chiudere tale indagine, in cambio, la moglie di Hadzijahic sarebbe stata nominata ambasciatrice in Slovenia o in un altro Paese. Il processo continua il 14 marzo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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