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Belgrado - Anche se l'approvvigionamento di gas attraverso il Turkish Stream è una variante più favorevole per la Serbia, non si devono respingere i piani per ottenere "l'energia blu" dal gasdotto North Stream 2 che sarà sicuramente costruito, mentre…
Belgrado - Anche se l'approvvigionamento di gas attraverso il Turkish Stream è una variante più favorevole per la Serbia, non si devono respingere i piani per ottenere "l'energia blu" dal gasdotto North Stream 2 che sarà sicuramente costruito, mentre l'estensione del Turkish Stream verso il territorio europeo è ancora incerta", ha affermato Vojislav Vuletic, segretario generale dell'Associazione del Gas della Serbia, riferisce, il 5 marzo, il quotidiano serbo Danas. Vuletic ha spiegato che la Serbia dovrà pensare alla fornitura di gas dall'Europa occidentale nel caso in cui la Gazprom, come annunciato, cessi di fornire l'"energia blu" attraverso il territorio dell'Ucraina a partire dal prossimo anno. "Nel caso in cui ciò avvenga, l'unica alternativa realistica in questo momento per la Serbia è l'approvvigionamento dall'Europa occidentale, da dove il gas verrà trasportato attraverso il gasdotto North Stream 2. La verità è che, ultimamente, si è parlato molto del fatto che il Turkish Stream sarà esteso al territorio europeo, perciò si parla anche della costruzione del Serbian Stream come rotta di transito attraverso il nostro Paese, tuttavia, non è stata ancora presa nessuna decisione per costruire tale gasdotto. Se questa decisione venisse presa, ciò sarebbe utile per la Serbia perché il North Stream 2 non sarebbe necessario, in quanto più costoso per la Serbia a causa dell'elevato prezzo di tasse di transito", ha affermato Vuletic. Questi, a proposito del North Stream 2, ha evidenziato che il gasdotto sarà sicuramente costruito perché ha il sostegno di Berlino e i consumatori dell'UE hanno bisogno del gas dalla Russia. "Pertanto, la Serbia dovrebbe prendere in considerazione il gas proveniente da quella direzione se il transito attraverso l'Ucraina fosse sospeso. La Serbia pagherebbe un po' di più di quello che riceverebbe attraverso l'Ucraina a causa della rotta più lunga e del pagamento delle tasse di transito, ma sarebbe l'unica direzione dalla quale potrebbe ottenerlo. Questa è l'unica vera alternativa alla fornitura di energia, a meno che nel frattempo non venga presa la decisione di costruire il Turkish Stream", conclude Vuletic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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