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NOTIZIE · OI-344360 · 07/03/2018 11:30:17 · 3028 g fa3 min lettura
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Putin e Merkel appoggiano proteste contro il terminale GNL sull'isola di Krk

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria - "Siamo contro il terminale GNL (LNG) perché inquinerà il nostro bellissimo mare e distruggerà la flora e la fauna dell'Adriatico. Non vogliamo il petrolio e il carbone perché sono inquinanti. Non vogliamo le centrali nucleari perché sono bombe a…

Zagabria - "Siamo contro il terminale GNL (LNG) perché inquinerà il nostro bellissimo mare e distruggerà la flora e la fauna dell'Adriatico. Non vogliamo il petrolio e il carbone perché sono inquinanti. Non vogliamo le centrali nucleari perché sono bombe a orologeria. Non vogliamo le centrali idroelettriche a causa dell'impatto negativo sull'ecosistema fluviale. Non vogliamo i parchi eolici perché sono pericolosi per uccelli e pipistrelli e ridisegnano il paesaggio. Non vogliamo le cellule solari perché la loro produzione è estremamente impura. Ma non vivremo come gli Amish o come una grande parte dell'Africa sub-sahariana. Vogliamo vivere in armonia con la natura, negli appartamenti in affitto vicino al mare, con TV e aria condizionata in ogni camera, riscaldamento economico, iPhone per ogni membro della famiglia e almeno due auto diesel importate dalla Germania per famiglia. Molti croati sono ecologicamente consapevoli, lo sostengono le sedi di difesa della raffineria di Sisak e della Petrokemija di Kutina", scrive, martedì 6 marzo, il quotidiano croato Vecernji list.<br /> <br /> Il prefetto della Contea Litoraneo-montana, Zlatko Komadina, un grande sostenitore del terminale galleggiante del GNL, nel momento in cui il terminale terrestre era ancora attuale, si è trasformato, da un giorno all'altro, nell'esatto contrario. L'uomo che durante la campagna elettorale sottolineava l'importanza della costruzione del terminale, in particolare del galleggiante, ora guida la resistenza del Quarnero contro questa soluzione.<br /> <br /> La comunità locale, ovviamente, ha il diritto di partecipare alla pianificazione e alla realizzazione di tali progetti perché influiscono sulla salute, sull'economia e sulle dinamiche della vita. Ogni progetto nel settore energetico ha anche i lati negativi che devono essere presi in considerazione al momento di decidere. Le parti locali, da Komadina agli attivisti verdi, hanno sostenuto, molto tempo fa, la costruzione del terminale galleggiante GNL, progetto strategico per tutti i Governi croati per cui sono stati approvati 102 milioni di euro di fondo perduto dell'UE. Rinunciare a questo progetto, in una fase tardiva, sarebbe estremamente improprio e spingerebbe la Croazia ancora più in basso sulla scala dei Paesi in cui è opportuno investire.<br /> <br /> Il terminale GNL sull'isola di Krk offre alla Croazia l'opportunità di scegliere la fornitura di gas, che nelle attuali circostanze geopolitiche, è estremamente importante. Il gas russo è considerevolmente più economico, ma ora che Berlino e Mosca hanno raggiunto l'accordo sul North Stream 2, la Germania sarà praticamente il distributore esclusivo per l'Europa, quindi il gas avrà un prezzo politico elevato. Se i croati vogliono prendere le decisioni su se stessi e sul loro futuro, non dovrebbero dipendere da un unico fornitore perché, in tale modo, mettono il proprio destino nelle sue mani. Gli interessi particolari e l'opportunismo dei politici di terzo livello non devono mettere a repentaglio l'interesse nazionale, scrive il Vecernji list.<br /> <br /> "Siate sicuri, Angela Merkel e Vladimir Putin sono molto felici delle proteste contro il terminale GNL sull'isola di Krk. Le sostengono con tutto il cuore e sperano di riuscire a minare il progetto. Putin è soprattutto felice a causa degli striscioni contro la NATO, il che significa che la sua propaganda in Croazia, un Paese che ha sempre guardato verso Ovest, è fertile. Il partito SDP, con ogni probabilità, è diventato un partner del Zivi zid per diffondere l'isteria anti-occidentale e le teorie del complotto. Il più grande partito di opposizione, guidato da Bernardic, è finito tra le braccia del Cremlino", scrive il quotidiano croato Vecernji list.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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Entità
18
menzionate
Persone
3
menzionate
Aziende
2
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