Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Pristina - A distanza di più di un mese dall'arresto su ordine della Procura e su richiesta della Repubblica della Turchia, il cittadino turco, residente in Kosovo, Ugur Toksoy, non verrà estradato in Turchia. La decisione è stata presa dal pubblico…
Pristina - A distanza di più di un mese dall'arresto su ordine della Procura e su richiesta della Repubblica della Turchia, il cittadino turco, residente in Kosovo, Ugur Toksoy, non verrà estradato in Turchia. La decisione è stata presa dal pubblico ministero del caso, Ali Rexha, il quale ha ritirato la richiesta di estradizione di Toksoy. Rexha aveva chiesto maggiori prove per la sua estradizione in Turchia, ma queste non sono mai state mandate da Ankara, la quale lo accusa di terrorismo. Rexha, però, non ha escluso che il caso possa riaprirsi se verranno fornite prove materiali. Il ritiro della richiesta di estradizione per mancanza di prove non ha lasciato altra via al Tribunale Fondamentale di Pristina che concludere la sessione ed interrompere la procedura di estradizione.<br /><br /> Al termine della sessione giudiziaria, Toksoy ha ringraziato la Polizia, la procura e il tribunale per il comportamento, sottolineando di aver costatato la giustizia in Kosovo: "la Turchia non può mandare nuove prove, perché non le ha, non ho alcun nesso con la Turchia", ha detto Toksoy. Anche l'avvocato di Uğur Toksoy, Adem Vokshi, ha confermato che il tribunale ha preso la decisione giusta mentre ha raccomandato allo Stato turco di "non pressare il Kosovo" con richieste di estradizione senza alcuna prova.<br /><br /> "Se la Turchia avesse avuto delle prove di sicuro le avrebbe mandate, quindi come Paese amico non deve pressare il Kosovo con richieste non argomentate", ha raccomandato Vokshi.<br /><br /> Toksoy è ricercato dalla Turchia con un mandato d'arresto internazionale, perché legato al movimento di Fetullah Gulen e per aver partecipato al colpo di stato a luglio del 2016 in Turchia. E' stato arrestato a fine ottobre, poco prima dalla visita in Kosovo del Capo Procuratore di Ankara, Yüksel Kocaman, che, secondo i media turchi, ha consegnato alle autorità in Kosovo i nomi dei 25 cittadini della Turchia ricercati dalle autorità turche. Toksoy, dipendente della fondazione d'istruzione "Atmosfera" ha ottenuto, successivamente, la carcerazione preliminare, ma è stato liberato il 3 novembre, su cauzione di 5.000 euro. La Turchia ha arrestato oltre 50.000 persone nelle operazioni intraprese contro i sostenitori di Fethulah Gulen, il chierico accusato di essere dietro al golpe di luglio del 2016. Gulen, che vive negli Stati Uniti, ha respinto in continuazione le accuse. La sua fondazione FETÖ guida circa 40 scuole nei Balcani Occidentali, tra cui 15 istituzioni in Bosnia, 12 in Albania, 7 in Fyrom-Macedonia, 5 in Kosovo e 1 in Serbia. L'ampio colpo di stato lasciò alle spalle 250 morti ed oltre 2000 feriti. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.