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Sarajevo - Il Ministro degli Affari Esteri della Bosnia-Erzegovina, Igor Crnadak, ha dichiarato che è nell'interesse della BiH che la cooperazione con l'Iran venga intensificata in numerosi settori, quindi è stato deciso che, dopo dieci anni, di nuovo si…
Sarajevo - Il Ministro degli Affari Esteri della Bosnia-Erzegovina, Igor Crnadak, ha dichiarato che è nell'interesse della BiH che la cooperazione con l'Iran venga intensificata in numerosi settori, quindi è stato deciso che, dopo dieci anni, di nuovo si attivino consultazioni bilaterali a livello dei Ministeri degli Affari Esteri, riporta il Vecernji list il 2 marzo. Dopo l'incontro tra Crnadak e il Ministro iraniano Mohammad Javad Zarif, il Ministro bosniaco-erzegovese ha costatato che la buona cooperazione tra i due Paesi continua dai tempi dell'ex Jugoslavia, quindi, adesso, bisogna prestare più attenzione alla questione del regime dei visti e dell'istituzione della diretta transazione di pagamento. Nel prossimo periodo, di nuovo, sarà discussa la possibilità della liberalizzazione del regime dei visti con l'Iran, visto che la Serbia l'ha già fatto. Zarif ha evidenziato che nel turismo ci sono enormi capacità e opportunità di sviluppo, perché dopo l'annullamento dei visti con la Serbia c'è stato un drastico aumento degli arrivi di turisti iraniani nella regione. Durante l'incontro si è parlato dell'estremismo e del terrorismo, ed è stata confermata la comune lotta contro il terrorismo e tutti i tipi di radicalizzazione. I buoni rapporti sono testimoniati anche dal gemellaggio delle città, che contribuisce all'avvicinamento reciproco e al migliore collegamento dei popoli: dopo il gemellaggio di Sarajevo con Teheran, ci sarà il gemellaggio di Mostar con Esfahan e presto anche di Banja Luka con una città iraniana. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Al forum economico organizzato a Sarajevo, al quale ha partecipato anche Mirko Sarovic, Ministro dei Rapporti Economici della BiH, Zarif ha sottolineato che l'Iran potrebbe diventare un partner importante nel rifornimento di petrolio e gas. Lo scambio commerciale tra la BIH e l'Iran è basso, sei milioni di BAM, quindi è necessario cambiarlo. Gli ostacoli principali sono la questione delle transazioni di pagamento, la liberalizzazione dei visti e migliori accordi commerciali preferenziali.<br /> <br /> La Camera di Commercio Estero della BiH, in cooperazione con l'ambasciata dell'Iran, ha organizzato il Forum economico BiH - Iran, al quale hanno preso parte sono più di 30 rappresentanti di società iraniane. L'obiettivo è il miglioramento dello scambio commerciale estero e gli investimenti comuni, tramite il diretto collegamento degli imprenditori e la promozione degli investimenti. Gli imprenditori iraniani provengono dai seguenti settori: agricolo-alimentare, edilizia, salute e turismo, attrezzature mediche, ingegneria, settore minerario, IT, industria farmaceutica e petrolchimica.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Per quanto riguarda i problemi di transazione di pagamento, Sarovic ha sottolineato che si tratta delle sanzioni che sono state, precedentemente, imposte all'Iran, quindi gli imprenditori della BiH chiedono che tale questione sia risolta nello stesso modo come è stata risolta nell'Unione Europea. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Ministro iraniano ha incontrato i membri della Presidenza della BiH, Mladen Ivanic e Bakir Izetbegovic, che hanno confermato che la BiH ha una posizione geografica molto favorevole per l'accesso iraniano al mercato europeo<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a>.<br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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