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Podgorica - La Corte d'Appello ha adottato il ricorso della società CEAC di Oleg Deripaska ed ha annullato la decisione del presidente del Tribunale commerciale e del giudice fallimentare Blaz Jovanic, tramite cui è stata respinta la richiesta della CEAC,…
Podgorica - La Corte d'Appello ha adottato il ricorso della società CEAC di Oleg Deripaska ed ha annullato la decisione del presidente del Tribunale commerciale e del giudice fallimentare Blaz Jovanic, tramite cui è stata respinta la richiesta della CEAC, ossia che Jovanic incaricasse il curatore fallimentare della KAP, Veselin Perisic, di avviare la procedura di riscossione di 8,72 milioni di euro, ha riferito, venerdì 16 febbraio, il portale CDM. Deripaska aveva richiesto all'amministrazione fallimentare di riscuotere il denaro sulla base della sentenza del Tribunale d'arbitrato di Vienna, riferendosi a sussidi non pagati per l'energia elettrica nell'ambito di un contratto tra il Governo e la CEAC, a partire dal 2009. Il denaro andrebbe alla proprietà fallimentare per pagare i creditori. La Corte d'Appello ha deciso che non può essere accettata la decisione del tribunale di primo grado, ossia il tribunale fallimentare non è autorizzato a ordinare all'amministratore del fallimento di avviare la procedura, presentare una causa, assumere un avvocato, concludere un accordo, revocare la causa o rinunciare alle cause nel procedimento dinanzi a un'autorità giudiziaria o amministrativa in Montenegro o all'estero, perché tutto ciò non fa parte delle disposizioni legali.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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