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Tirana - La Corte Suprema e il Ministero della Giustizia della Turchia hanno acconsentito all'estradizione di Izet Haxhia, ex guardia del corpo di Sali Berisha, nel periodo in cui era Presidente della Repubblica. Haxhia, da tempo stabilitosi in Turchia,…
Tirana - La Corte Suprema e il Ministero della Giustizia della Turchia hanno acconsentito all'estradizione di Izet Haxhia, ex guardia del corpo di Sali Berisha, nel periodo in cui era Presidente della Repubblica. Haxhia, da tempo stabilitosi in Turchia, Paese in cui ha chiesto asilo politico, è stato condannato a 25 anni di carcere in Albania, perché accusato dell'omicidio dell'ex deputato del PD, Azem Hajdari. Izet Haxhia è stato condannato in contumacia, mentre in Turchia è stato fermato il 3 giugno del 2006, mentre era in fuga. Per questo, Haxhia ha presentato la domanda di asilo politico in Turchia, richiesta che è stata respinta. La giustizia albanese ha richiesto nei confronti di Haxhia l'estradizione, ma tale richiesta non è stata presa in considerazione, fino a quando la Corte Suprema della Turchia ha acconsentito di lasciarlo in libertà, mentre ha accolto favorevolmente la sua estradizione. Dopo la notizia dell'estradizione, ha reagito lo stesso Haxhia:<br /><br /> "Si è vero. Oggi è stata presa la decisione dalla Corte Suprema turca sulla mia estradizione in Albania. Ora a quanto pare, dopo 12 anni si sono ricordati della mia estradizione, grazie al Governo albanese, il quale dopo che ha arrestato tutti i pesci grossi, ha deciso di occuparsi anche di me. Il Governo albanese, insieme con Lu (ambasciatore americano), è riuscito a prendere i pesci grossi della corruzione e della criminalità, quindi è arrivato il mio turno come causa di tutte le disgrazie verificatesi in questi 27 anni di transizione. Voglio tuttavia aggiungere che non sono mai fuggito dalla giustizia, e sono pronto a confrontarmi con la Corte, con coloro che sono i veri criminali di questo Paese, e con coloro che hanno organizzato l'agguato ad Azem Hajdari".<br /><br /> Haxhia non si fida affatto dell'attuale giustizia albanese, ma solo delle istituzioni giudiziarie che saranno varate dalla riforma della giustizia.<br /><br /> "Vorrei tanto ritornare in Patria come ogni figlio e figlia che ritorna del proprio nido. Purtroppo ritorno con le manette come un condannato dalla (in)giustizia albanese, in questi 27 anni alleata fedele del binomio politica-criminalità", scrive Haxhiaj, non nascondendo l'emozione di ritornare dopo 19 anni di esilio.<br /><br /> Negli ultimi anni, Haxhia è diventato molto attivo, specialmente sui social, con articoli e testimonianze sul periodo della presidenza "Berisha", sugli sconvolgimenti del 1997 e su altri accaduti politici di cui è stato testimone. Era diventato particolarmente offensivo verso Berisha e la sua famiglia. L'ex guardia del corpo aveva sempre respinto l'accusa di co-omicidio di Azem Hajdari. Una volta che Sali Berisha è ritornato in carica come Primo Ministro ha chiesto il ripristino del nome di Izet Haxhia sulla lista dell'Interpol. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /><br /> L'omicidio di Azem Hajdari è stato definito come l'omicidio del XX secolo, la cui sentenza finale ha condannato quattro persone. E' stato un omicidio politico non perché Hajdari era stato deputato, per diverse legislature, ma perché era l'uomo che aveva contribuito di più al crollo del comunismo. In una sentenza della Corte di Strasburgo, si afferma che in Albania c'era stato anche un piano per uccidere Sali Berisha, dopo l'omicidio di Azem Hajdari. Proprio per questo motivo, Berisha si è rifiutato di presentarsi come testimone davanti ai tribunali a Tirana. Uno dei condannati per l'omicidio di Hajdari ha menzionato anche l'implicazione dei servizi segreti, che avevano come obiettivo finale l'omicidio di Berisha, che, spaventato, non ha visitato a lungo la propria città natale, Tropoja. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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