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Podgorica - Le norme attuali e quelle in vigore al momento dell'inizio della costruzione del complesso turistico "Porto Montenegro" non consentono al comune di Tivat di esentare la società Adriatic Marinas, proprietaria di "Porto Montenegro", dall'obbligo di…
Podgorica - Le norme attuali e quelle in vigore al momento dell'inizio della costruzione del complesso turistico "Porto Montenegro" non consentono al comune di Tivat di esentare la società Adriatic Marinas, proprietaria di "Porto Montenegro", dall'obbligo di pagare circa 5,6 milioni di euro di utenze, ha riferito, mercoledì 7 febbraio, il portale Vijesti. Nonostante questo, "Porto Montenegro" è stato già esentato da 541.440 euro sulla base della riabilitazione ecologica della località dell'ex Arsenal, da 827.410 per il costo di demolizione delle strutture dell'ex cantiere navale militare e 4,22 milioni in base alle "superfici degli edifici esistenti nell'Arsenal prima del 1945". La decisione è stata presa dai deputati del DPS del consiglio comunale su proposta del sindaco, Snezana Matijevic (DPS), che dovrebbe firmare un contratto con Adriatic Marinas sull'esenzione di tale società dalle tasse appartenenti alla cassa della città. A causa di questa vicenda, la Procura Speciale dello Stato ha avviato un'indagine, mentre il DPS di Tivat ha affermato che esiste una base legale nel contratto di vendita dell'Arsenal, firmato nel 2006, dall'allora Primo Ministro, Milo Djukanovic, per conto del Governo come venditore, e dal proprietario di allora della Marinas Adriatico, Peter Munk, per conto dell'acquirente. Il comune di Tivat non è un firmatario del contratto, e l'amministratore principale, Marija Sijerkovic (DPS), ha affermato che l'amministrazione locale non ha alcun obbligo legale in base a tale contratto, ma che l'esenzione dalle tasse per "Porto Montenegro" è una "decisione politica" delle autorità locali. Tale società, adesso, ha chiesto, e il Governo ed il comune di Tivat hanno accettato, che, attraverso l'esenzione da oltre mezzo milione di euro in nome della riabilitazione ecologica, il Governo locale compenserà parte del prezzo totale pagato per la proprietà dello stato, cosa che, però, non ha fondamento negli attuali regolamenti montenegrini. Compensare il costo della demolizione di oggetti attraverso le tasse che l'investitore deve pagare al comune è illegale. La legge sulla pianificazione territoriale e la costruzione di strutture del 2008, in vigore all'inizio della costruzione di "Porto Montenegro", come anche la nuova legge in vigore dal 2013, stabilisce, esplicitamente, che "il costo della rimozione degli oggetti è a carico del proprietario", solo se tali oggetti vengono rimossi su sua richiesta. L'Adritaic Marinas ha comprato 73 stabilimenti della ex Arsenal, e ne ha subito rimosso la maggior parte su propria richiesta al fine di costruire, su quel posto, edifici residenziali e commerciali di lusso. La più interessante è la terza "linea di base", con cui il DPS di Tivat sta cercando di esentare i proprietari di "Porto Montenegro" dal pagare oltre 4,2 milioni di euro al bilancio del comune, in base alla superficie degli oggetti che esistevano nell'Arsenal prima del 1945. L'esperto edile Zoran Filipovic ha spiegato che, secondo decisioni comunali vigenti sui servizi, "Porto Montenegro" non potrebbe essere in nessun modo esentato dal pagamento dell'importo basato sulla superficie degli edifici che esistevano nel 1945, ma che non esistevano, nel 2006, quando tale società ha comprato l'Arsenal.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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