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Pristina - La Corte d'Appello del Kosovo ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale Fondamentale, confermando così le condanne agli accusati nel caso noto come "Badovci", dove, per reati legati al terrorismo, sono accusate cinque persone. La notizia l'ha…
Pristina - La Corte d'Appello del Kosovo ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale Fondamentale, confermando così le condanne agli accusati nel caso noto come "Badovci", dove, per reati legati al terrorismo, sono accusate cinque persone. La notizia l'ha confermata Albana Kelmendi, avvocato di Besnik Latifi. La delibera emessa dalla Corte Fondamentale di Pristina, a luglio dello scorso anno, condannò, per l'incitamento a commettere reati terroristici, Besnik e Enis Latifi, Milam Haxhiaj e Gazmend Haliti, mentre Fehmi Musa è stato proclamato colpevole per aver fornito aiuto nel tentativo di commettere questi reati. Haxhiaj, Haliti e Enis Latifi, a luglio, furono condannati a tre anni e mezzo di carcere, mentre Besnik Latifi fu condannato a 4 anni e 6 mesi di detenzione. Per Fehmi Musa fu deliberata la condanna a 3 anni di carcere.<br /><br /> Lo scorso mese, il procuratore speciale, Drita Hajdari, ha fatto ricorso alla decisione della Corte Fondamentale, sostenendo che fosse insostenibile tramutare il reato penale da preparazione di reati terroristici a incitamento a commettere reati terroristici. Ma la Corte d'appello ha respinto, come infondata, la richiesta della Procura Speicale della Repubblica del Kosovo (PSRK) nel caso "Badovci", riconfermando così la sentenza emessa dalla Corte Fondamentale di Pristina, emessa il 19 luglio, che sentenziava il gruppo a 18 anni di detenzione.<br /><br /> Queste condanne deliberate dalla Corte Fondamentale di Pristina sono state più leggere rispetto a quelle deliberate a luglio del 2016, quando Besnik Latifi era stato condannato a 13 anni di carcere, Gazmend Haliti a 12 anni, Milazim Haxhiaj a 10 anni e 3 mesi, Fehmi Musa con 4 anni di carcere e Enis Latifi a 10 anni di carcere.<br /><br /> La mitigazione delle condanne è avvenuta dopo che la Corte Suprema del Kosovo ha rinviato a giudizio il caso "Badovci", ritenendo incompleto il reato penale di preparazione di atti terroristici, o, in altre parole, non c'erano sufficienti prove della preparazione di atti terroristici.<br /><br /> Secondo l'atto-accusatorio, Besnik Latifi, Gazmend Haliti, Milazim Haxhiaj, Fehmi Musa e Enis Latifi, a luglio del 2015, si erano recati al lago di Badovci, nei pressi di Pristina, per registrare un video-propaganda, in cui giuravano fedeltà al leader della organizzazione terrorista "Stato Islamico", conosciuto come ISIS.<br /><br /> Il gruppo, secondo l'accusa, aveva l'obiettivo di divulgare questo video su internet al fine di provare davanti al mondo intero la presenza del cosiddetto "Stato Islamico" nella Repubblica del Kosovo. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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